Come il patrimonio culturale immateriale cinese sta cambiando il marketing

Il patrimonio culturale immateriale cinese sta emergendo come un potente strumento per le strategie di marketing, offrendo ai brand l’opportunità di connettersi con i consumatori a un livello più profondo e autentico.

Negli ultimi anni, il patrimonio culturale immateriale cinese ha acquisito un ruolo centrale nel panorama economico e culturale del Paese. Questo fenomeno, noto come “risveglio delle radici”, riflette il crescente desiderio dei consumatori di riscoprire e celebrare le proprie tradizioni. Tale tendenza si traduce in una ricerca di autenticità e identità culturale in un mondo sempre più globalizzato.

I dati confermano questa tendenza. Secondo il Report sul consumo di eCommerce del patrimonio culturale immateriale, nel 2023 le vendite di prodotti legati al patrimonio immateriale sulla piattaforma Taobao hanno superato i 107,3 miliardi RMB, con un aumento del 37,7% rispetto all’anno precedente. Anche su Douyin (il TikTok cinese), la crescita è stata significativa, con un aumento del 325% nelle vendite di beni legati al patrimonio immateriale.

Le generazioni Millennial e Z, in particolare, guidano questa tendenza. Attratte da prodotti artigianali unici e ricchi di significato, trovano nel patrimonio culturale una via per distinguersi e per sentirsi più connesse alle loro radici. Piattaforme social come Little Red Book e Douyin amplificano questo interesse, promuovendo la scoperta di tradizioni e tecniche artigianali presso un pubblico giovane e digitalmente consapevole.

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L’influenza del Guochao nell’affermarsi del patrimonio immateriale cinese

Il termine “guochao”, che letteralmente significa “tendenza nazionale”, rappresenta un movimento culturale e di marketing emerso nel 2018. Questo fenomeno celebra l’orgoglio per la cultura cinese e ha segnato l’inizio di un nuovo approccio al marketing, basato sulla valorizzazione delle tradizioni locali.

Nelle prime fasi, il guochao si è concentrato su elementi visibili, come il design di prodotti ispirati a motivi tradizionali. Col tempo, questo movimento si è evoluto, portando alla creazione di “proprietà intellettuali” basate sul patrimonio culturale. Dal 2021, il marketing tradizionale è entrato in una nuova era, incentrata sul patrimonio immateriale, che si distingue per una narrazione più profonda e una connessione autentica con i consumatori.

Questa evoluzione ha trasformato il guochao in un ponte tra tradizione e innovazione. Brand come Li-Ning e Anta, leader nel settore dell’abbigliamento sportivo, hanno abbracciato questa tendenza integrando elementi tradizionali nei loro design e nelle loro campagne pubblicitarie. Questi esempi dimostrano come il guochao non sia solo una moda passeggera, ma un fenomeno culturale che continua a ridefinire il marketing in Cina.

Incorporare il guochao nelle strategie di comunicazione consente alle aziende di posizionarsi come sostenitrici della cultura locale, ottenendo un forte apprezzamento da parte dei consumatori. Questo approccio non solo rafforza l’identità del brand, ma promuove anche una percezione di autenticità e rispetto per le tradizioni.

Strategie di marketing basate sul patrimonio immateriale

Le aziende, sia locali che internazionali, stanno sfruttando il patrimonio culturale immateriale cinese per creare campagne di marketing che coniugano tradizione e contemporaneità. Questo approccio consente di connettersi con i consumatori su un piano emotivo, valorizzando le radici culturali cinesi. 

Un esempio di successo è rappresentato dalle collaborazioni con maestri artigiani. Brand di lusso come Dior e Givenchy hanno integrato tecniche tradizionali nelle loro collezioni. Dior, ad esempio, ha celebrato l’artigianato dei fiori di lana cinesi nella sua collezione primavera-estate 2024, mentre Givenchy ha collaborato con un esperto del costume “Dragon Scale” per il lancio del “Calendario del Drago 2024”. Queste partnership non solo arricchiscono i prodotti di unicità, ma supportano anche la conservazione di tecniche antiche.

Marketing patrimonio culturale immateriale cinese
Dior e l'artigianato dei fiori di lana cinesi

Anche le narrazioni e le esperienze esclusive giocano un ruolo fondamentale. Attraverso eventi speciali e storytelling sui social media, i brand riescono a far vivere al pubblico storie autentiche, aggiungendo profondità al messaggio del marchio. 

Pantene ha recentemente collaborato con maestri del ricamo tradizionale cinese per promuovere il suo prodotto “Pantene 3-Minute Miracle”. A tal fine, l’azienda ha organizzato una serata al China Embroidery Art Museum di Suzhou, invitando Zhou Yinghua, erede del patrimonio culturale immateriale del ricamo, per presentare una nuova interpretazione dell’opera classica “Hairpin Lady”. L’opera d’arte tessuta non con fili di seta, ma con capelli, resi perfetti grazie alla tecnologia avanzata del trattamento Pantene Tre Minuti Miracolosi.

Le iniziative non si limitano alla cultura nazionale: sempre più aziende si ispirano alle tradizioni locali e alle minoranze etniche. In occasione del Qixi 2024 (San Valentino cinese), Winona ha tratto ispirazione dallo stile unico di tessitura delle donne delle minoranze etniche dello Yunnan. Ispirandosi al racconto “La dea che tesse broccati” tratto dai Dongba Jing della cultura Naxi di Lijiang, ha lanciato una borsa intrecciata in edizione limitata e il “Cofanetto regalo Qixi di Winona,” simbolo dei sentimenti della tessitrice. 

I benefici di integrare il patrimonio culturale immateriale nello storytelling

Integrare il patrimonio culturale immateriale nelle strategie di marketing offre numerosi vantaggi per i brand. Oltre a distinguersi in un mercato sempre più competitivo, i marchi possono rafforzare il loro valore percepito e creare un legame emotivo con i consumatori.

Uno dei principali benefici è la capacità di infondere autenticità e profondità culturale ai prodotti. Le collaborazioni con artigiani o l’uso di tecniche tradizionali aggiungono unicità e significato, trasformando un semplice oggetto in un’esperienza culturale. Ad esempio, le edizioni limitate ispirate alle tradizioni locali non solo generano interesse, ma sottolineano l’impegno del brand nella preservazione culturale.

Un altro vantaggio è il miglioramento della brand identity. Integrare elementi del patrimonio immateriale consente alle aziende di differenziarsi e di essere percepite come autentiche ambasciatrici della cultura. Questa sinergia tra tradizione e innovazione attira i consumatori più giovani, in particolare quelli appartenenti alla Generazione Z, noti per il loro interesse verso storie di valore e originalità.

Inoltre, l’integrazione tra marketing e patrimonio culturale crea un modello win-win. I brand traggono vantaggio da una maggiore visibilità e da un incremento delle vendite, mentre le tradizioni culturali raggiungono un pubblico più ampio. Questo processo favorisce anche la trasmissione intergenerazionale della cultura, rendendola rilevante tra le nuove generazioni. 

Il patrimonio culturale immateriale cinese sta diventando un elemento chiave per le strategie di marketing, creando un ponte tra tradizione e innovazione. Attraverso collaborazioni con artigiani, storytelling autentico e un uso sapiente delle tecnologie digitali, i brand possono connettersi con i consumatori in modo profondo e significativo.

Tuttavia, per avere successo, è fondamentale rispettare l’autenticità delle tradizioni, bilanciando il loro valore storico con le esigenze del design moderno. Questo approccio non solo contribuisce alla conservazione della cultura immateriale, ma rafforza anche l’identità del brand, offrendo un’esperienza unica ai consumatori.

In un mercato sempre più competitivo, abbracciare il patrimonio culturale immateriale non è solo una scelta strategica, ma anche un’opportunità per arricchire il panorama culturale e commerciale, instaurando un dialogo autentico con le nuove generazioni.

Value China, società esperta nello sviluppo di soluzioni digitali e consulenza per il mercato cinese, è primo partner ufficiale di Tencent, ByteDance e Little Red Book in Italia.

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