Cina: il più grande mercato delle batterie per le auto elettriche

Redazione Value China

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La Cina punta a diventare il grande mercato per le auto elettriche. Grazie a sussidi governativi e all’obbligo per le aziende straniere di avere una fabbrica in Cina, la “sconosciuta” CATL nel Fujian punta a diventare il leader nel settore.

Da anni le grandi case automobilistiche ed i governi nazionali stanno investendo nel miglioramento e diffusione della auto elettriche. Lo richiede il mercato e le politiche atte a ridurre il livello di inquinamento atmosferico.

La necessità di contenere i consumi energetici ed i danni ambientali ha spinto il governo di Pechino a sostenere un rapido sviluppo di veicoli ad alta efficienza energetica, come appunto le auto elettriche. Necessità che è anche conseguenza della volontà della leadership di ridurre la dipendenza del paese dal petrolio. Secondo L’Istituto Nazionale di Statistica della Cina, nel 2016, il grado di dipendenza estera del petrolio ha raggiunto il 65%. Un livello troppo alto! Per questo il governo punta a diversificare con investimenti nel settore delle auto elettriche.

Componente essenziale per il funzionamento di questi (nuovi) modelli di automobili sono ovviamente le batterie, componente in cui la Cina sta emergendo come leader. Infatti, più della metà del totale delle auto elettriche vendute ogni anno a livello mondiale viene acquistato in Cina. Secondo analisti ed esperti del settore la percentuale è destinata a salire: nel 2030 il 57% delle auto elettroniche sarà venduto in Cina, contro il 26% dell’Europa e l’8% degli Stati Uniti.

Fonte: LifeGate

La “sconosciuta” CATL diventerà il leader del settore

Il più grande produttore al mondo è la LG Chem, colosso coreano con sede a Seul. Ad ogni modo è interessante notare come sia la Cina il grande mercato delle batterie elettriche. Infatti, tra il 60 e 70% delle batterie elettriche vengono prodotte nella Terra di Mezzo. L’obbligo imposto di comprare batterie cinesi ha spinto molte azienda a straniere a dover stringere relazioni con omologhi e fabbriche cinesi per far produrre le batterie in loco. La CATL (Contemporary Amperex Technology Ltd), società cinese fondata otto anni fa da uno “sconosciuto” Robert Zeng, sta enormemente beneficiando di questo sistema e già si ipotizza che nel 2028 sarà il principale produttore di batterie cinesi.

Non solo nei confini nazionali. La società cinese con sede a Ningde, nella provincia del Fujian, sta investendo 2 miliardi di dollari per aprire il suo primo impianto in Germania nel 2021, con la BMW come il suo maggior cliente.

Fonte: Nikkei Asian Review

Anche la giapponese Toyota scende in campo

Anche la Toyota ha sottoscritto un accordo con la CATL per la produzione di batterie elettriche. Ma non solo. La casa automobilistica giapponese ha siglato un accordo con la Byd, produttore di automobili di Shenzhen.

La joint-venture avrà come obiettivo la creazione di un nuovo centro di ricerca e sviluppo che avrà la sua base operativa proprio nella Terra di Mezzo. Gli inizi dei lavori sono fissati nel 2020 e vedranno un contributo finanziario diviso al 50% tra le due compagnie asiatiche. Anche il Vice-Presidente Esecutivo di Toyota, Shigeki Terashi, la espresso la sua soddisfazione nel promuovere la diffusione della auto elettriche, facendolo peraltro con quello che prima di questo patto era un rivale.



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