Il mercato del vino italiano in Cina mostra segni di ripresa

Matilde Mescolini

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Secondo le statistiche doganali cinesi sulle importazioni, da Gennaio a Giugno 2021, il mercato dell’alcol importato ha continuato la ripresa. Il valore delle importazioni è aumentato del 49,8% su base annua.

Il mercato del vino italiano in Cina rimane positivamente coinvolto in questa crescita. Un buon rendimento è mostrato soprattutto per i vini spumanti.

Importazioni di vino Gennaio-Giugno 2021

*W ≤ 2L si riferisce al vino ottenuto da uve fresche in contenitori che non superano i 2 litri (2L).

Dando uno sguardo ai Paesi da cui provengono le importazioni di vino, si può affermare che la sentenza finale cosiddetta “doppiamente negativa” sul vino australiano non ha fatto che aggravarsi. Le importazioni sono diminuite dell’84,33% su base annua e la quota di mercato è ancora in rapido declino. Quota che è passata dal 40% a fine del 2020 al 6% a metà 2021. Altri Paesi importatori hanno beneficiato di questa situazione, spartendosi la fetta di mercato precedentemente appartenente all’Australia.

Tra questi, i vini italiani hanno avuto particolarmente un buon esito, dopo Francia e Cile che sono in vetta alla classifica, con una quota di mercato del 10,26%. Uno sguardo allo stesso periodo dello scorso anno, mette in evidenza l’aumento in volumi e valore che ha avuto il vino italiano, riflettendo il suo stupefacente tasso di crescita.

Le importazioni hanno raggiunto 83.977.985 dollari, con un aumento del 49,83%, con un prezzo medio di importazione di 4,97 dollari/litro, registrando una crescita a due cifre del 15,15%. Anche i volumi di litri di vino sono cresciuti del 30,12%, raggiungendo 16.893.287 di litri importati.

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Importazioni di vino italiano in Cina: i dettagli

Come detto, tra Gennaio e Giugno 2021, protagonisti delle importazioni in Cina sono stati Francia, Cile e Italia. Il quarto posto è stato guadagnato dalla Spagna, che ha superato un’Australia al ribasso. Seguono Stati Uniti, Argentina, Sud Africa, Germania, Nuova Zelanda, Portogallo, Georgia e Moldavia.

È da notare l’interessante performance del sotto-segmento degli spumanti italiani; nel primo semestre del 2021 le importazioni di questo prodotto proveniente Belpaese sono state pari 11.365.760 dollari, in crescita del 52,84%.

Le importazioni di spumante rappresentano il 20% della totalità delle importazioni di vino italiano. Secondo EuroStat, la quota di mercato dello spumante italiano in Cina da Gennaio a Maggio di quest’anno è stata del 20,9%, collocandosi al secondo posto dopo la Francia (69,38%): un risultato impressionante!

vino italiano in cina

Dopo un 2020 tormentato dall’epidemia, il vino italiano sta ora godendo di una ripresa in piena regola della domanda internazionale, con le esportazioni di vino nel mondo in crescita del 22,03% su base annua da gennaio a Maggio 2021. In particolar modo con i mercati europeo, americano e dell’Asia orientale a farla da padrone. La Cina è salita al 13° posto nella classifica delle destinazioni dell’export italiano, con tassi di crescita vertiginosi.

Da Gennaio a Maggio 2021, le esportazioni italiane di vino in Cina hanno raggiunto $65.066.029, con un aumento del 97,97%. Il volume delle esportazioni ha raggiunto 14.462.895 litri, in crescita del 76,14%.

Leggi anche: Il mercato del vino in Cina: curiosità ed approfondimenti

Allo stesso modo, con l’epidemia sotto controllo, i vini italiani stanno mostrando segni di ripresa in patria. L’Istituto IRI ha organizzato un seminario online a Verona fiere dal titolo “Andamento dei vini venduti in scala in Italia dopo la riapertura e il rilancio dell’economia”. È stata presentata una serie di cifre sul canale della grande distribuzione dei vini italiani. Nel primo quadrimestre del 2021, il canale della grande distribuzione è cresciuto del 20% nelle vendite e dell’8% nel volume rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un aumento del fatturato di 180 milioni di euro.

Il seminario ha anche menzionato che, mentre il 2020 è stato un anno difficile per la maggior parte dei vini, oggi, i vini di prezzo medio e alto stanno sperimentando una ripresa più consistente.

Secondo le parole del Capo del coordinamento della Commissione italiana per il commercio estero, il mercato del vino italiano in Cina ha un enorme potenziale. I dati mostrano che l’attuale consumo pro capite di vino nel Paese del Dragone ammonta a solo 1,3 litri all’anno, mentre in Portogallo (uno dei maggiori consumatori di vino pro capite al mondo) questa cifra arriva addirittura a 60 litri. Dunque, in Cina c’è ancora molto spazio per la crescita del vino. Anche se il bere vino non è un elemento tradizionale della cultura alimentare cinese, diventerà gradualmente un nuovo modo di vivere.

Il primo Marzo 2021 è entrato in vigore l’accordo Cina-UE sulle indicazioni geografiche, il primo grande accordo commerciale tra Cina ed Europa negli ultimi anni. Delle prime 100 indicazioni geografiche riconosciute reciprocamente, 26 sono italiane. All’interno di questo accordo, l’Italia è il paese dell’UE con la quota maggiore di prodotti, riflettendo pienamente l’eccezionale qualità del Made in Italy. La maggior parte di questi 26 prodotti sono diverse tipologie di vini italiani, il che è un tributo alle avanzate competenze enologiche dell’Italia. Questo importante traguardo incoraggia a continuare a promuovere i vini italiani in Cina. Nelle future attività promozionali, si dovranno mettere in evidenza la qualità e la diversità delle caratteristiche del vino italiano.

*Fonti: dati delle importazioni doganali in Cina; EuroStat; Consiglio italiano per il commercio estero ITA/ICE-Agenzia italiana del commercio.

Value China, società esperta nello sviluppo di soluzioni digitali e consulenza per il mercato cinese, è primo partner ufficiale di ByteDance in Italia.

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