Il mercato degli yacht in Cina: sfide e opportunità

Martina Segala

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Il mercato nautico in Cina è ancora nelle prime fasi di crescita in termini di infrastrutture interne e di proprietà, ma si presenta ricco di opportunità per le aziende cantieristiche e con un bacino di potenziali acquirenti non indifferente.

Mentre Stati Uniti ed Europa rimangono i principali acquirenti di yacht al mondo, nelle regioni dell’Asia Pacifica si stanno sviluppando rapidamente nuovi mercati (e opportunità) per il settore nautico. In particolare, Taiwan e Cina continentale hanno aumentato la loro quota di mercato con la costruzione di nuovi cantieri navali.

Il China Transport Association’s Cruise Yacht Branch prevede infatti che il numero totale di yacht in Cina aumenterà da 38.100 a 163.510 tra il 2020 e il 2025.

L’aumento del tenore di vita ha portato a una crescente domanda di beni di consumo di lusso in Cina, interessando anche il settore della nautica. Secondo il report Hurun Global Rich List 2021, in Cina il numero di miliardari è cresciuto rapidamente dal 2020, arrivando a superare gli Stati Uniti e diventando il primo paese al mondo con oltre 1,000 miliardari. Secondo i dati, la Cina contava 1,058 miliardari all’inizio del 2021.

yacht cina 2021

Che cosa frena il mercato?

Quando si parla di mercato degli yacht è importante distinguere il mercato di Hong Kong da quello della Cina continentale. Il primo è da considerarsi già un mercato maturo e sviluppato; il secondo, al contrario, è attualmente molto attivo e in una fase di crescita rapida.

A ostacolare lo sviluppo di quest’ultimo, tuttavia, sono le elevate tasse di importazione sulle imbarcazioni straniere. A differenza di Hong Kong e a Macao, entrambe dichiarate Free Trade Zone, nella Cina continentale si applica una tassa di quasi il 44% sulle imbarcazioni, recentemente ridotta al 38% per gli yacht a motore e al 35,6% per gli yacht a vela di lunghezza superiore agli 8 metri.

Un altro problema è legato alla mancanza di porti turistici ben attrezzati, cantieri per la riparazione navale, fornitori di pezzi di ricambio e di tutte le altre infrastrutture necessarie per la manutenzione e l’ormeggio degli yacht.

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Nonostante ciò, negli ultimi decenni sono sorti in tutto il Paese nuovi produttori di yacht, nuovi clienti, club privati e fiere dedicate. Allo stesso tempo, la produzione di imbarcazioni in Cina continua a crescere costantemente.

Si stima che il settore raggiungerà i 15,1 miliardi di dollari nel 2027, rappresentando il 17,8% del mercato mondiale e crescerà a un tasso CAGR del 3,9% tra il 2020 e il 2027.

L’interesse da parte del governo cinese

Le ultime modifiche nella regolamentazione sulle imbarcazioni dimostra l’interesse da parte dello stesso governo cinese di voler far crescere questo nuovo mercato. Negli ultimi anni, infatti, il Ministero dei Trasporti e l’Amministrazione per la Sicurezza Marittima (MSA) hanno annunciato nuovi criteri e standard meno stringenti per la registrazione degli yacht e per le procedure di ingresso/uscita delle barche all’estero.

Sono state abolite alcune limitazioni alla proprietà delle imbarcazioni ed è stata adottata una chiara legislazione sul traffico marittimo, tra cui l’aumento della fascia di navigabilità, lo snellimento dei processi di approvazione e l’inclusione delle registrazioni di imbarcazioni non residenti.

Inoltre, grazie all’ “Overall Plan for the Construction of Hainan Free Trade Port” (2020), l’isola di Hainan diventerà, come Hong Kong e Macao, una Free Trade Zone entro il 2025, eliminando così i dazi sulle importazioni di navi per il trasporto, il turismo e altri scopi.

Nautica Made in Italy

A livello globale, l’industria italiana della nautica mantiene la propria posizione di leader nella produzione e vendita di imbarcazioni, rappresentando oggi il 51% degli ordini mondiali

Secondo la classifica di Global Order Book, elaborato da Boat International, nella top 20 dei maggiori produttori di yacht sono presenti sette marchi italiani: Azimut-Benetti, Sanlorenzo, Overmarine, The Italian Sea Group, Palumbo, Baglietto, Cantieri delle Marche. Con un incremento di 116 unità rispetto al 2021, l’Italia si riconferma al primo posto, seguita da Turchia e Paesi Bassi, rispettivamente al secondo e terzo posto.

Le aziende italiane più attive nel mercato cinese oggi sono Azimut-Benetti, Ferretti Group e Sanlorenzo.

Azimut-Benetti

Il gruppo Azimut-Benetti ha chiuso il 2020 con un valore complessivo delle vendite superiore a €150 milioni, collocandosi tra principali player della zona dell’Asia Pacifica.

Nonostante la pandemia, il Gruppo ha incrementando del 10% i risultati conseguiti nelle aree chiave (tra cui Hong Kong, Singapore, Cina continentale, Giappone, Australia e Nuova Zelanda), con la maggior parte degli ordini focalizzati su imbarcazioni sopra i 24 metri, segmento dove il Gruppo eccelle in tutto il mondo.

Nello specifico, Azimut Yachts ha venduto e consegnato otto yacht della Collezione Grande e quattro unità di Oasis 40M (due in Australia, uno in Cina e uno ad Hong Kong) e un B.Yond 37M.

yacht cina benetti
Benetti B.Yond 37M | Photo: benettiyachts

Azimut-Benetti oggi detiene circa il 40% del mercato nautico (di cui il 13% nell’area asiatica), grazie soprattutto ad una rete di dealer ben studiata, campagne marketing dedicate e ad un servizio ai clienti di alto livello.

Ferretti Group

Con 6 cantieri navali e oltre 170 anni di storia, il Gruppo Ferretti è oggi l’unico player nel suo settore a fornire una gamma completa di yacht di dimensioni comprese tra 8 e 95 metri.

L’azienda è stata acquistata nel 2012 da SHIG-Weichai Group, un grande produttore cinese di macchinari pesanti che attualmente controlla il 75% del Gruppo italiano.

yacht cina ferretti
Gli Yacht di lusso di Ferretti Group | Photo: ferrettigroup

Nel 2020 ha siglato un memorandum d’intesa con il Sanya Central Business District (SCBD), dando la possibilità al Gruppo di investire e istituire una controllata all’interno del progetto SCBD, con l’obiettivo di cooperare con Sanya su più fronti. Questo permetterebbe la creazione di strutture dedicate alla vendita e ai servizi di assistenza per gli yacht, assicurando anche il sostegno costante allo sviluppo del settore.

L’azienda, inoltre, è molto attiva su WeChat, dove è possibile trovare l’account ufficiale con articoli, video, e informazioni sul Gruppo e i prodotti offerti.

yacht cina ferretti

Sanlorenzo

A voler approfittare delle recenti Free Trade Zone create a Hong Kong e Macao è l’azienda Sanlorenzo. Con un fatturato da €90 milioni e 12 barche in media in vendita l’anno (2021) nel mercato asiatico, il cantiere Sanlorenzo intende focalizzarsi maggiormente sulle zone dell’Asia Pacifica e, in particolare, in Cina. 

Secondo Massimo Perotti, CEO di Sanlorenzo:

“È vero che in Cina ci sono sempre più ultra ricchi, ma per possedere una barca servono le infrastrutture, i porti, e anche una cultura nautica che in quel Paese ancora non c’è. Il prossimo quinquennio sarà ancora trainato dall’America, che è un mercato da oltre mezzo milione di imbarcazioni private. Poi lo scettro passerà alla Cina, che sta cambiando molto rapidamente nelle modalità di spesa e nella raffinatezza dei gusti, specialmente per i cosiddetti HNWI [high-net-worth individual]”.

L’azienda punta a raddoppiare il fatturato tra il 2024 e il 2026. Sta valutando, inoltre, l’ipotesi di distribuire direttamente le barche, aprendo un ufficio a Hong Kong o a Singapore.

L’isola di Hainan, il futuro della nautica cinese?

L’interesse da parte del governo di rilanciare i consumi e incoraggiare il turismo, oltre ad allentare alcune regole, crea opportunità interessanti per il settore nautico nei prossimi anni.

Inoltre, la formazione della zona di libero scambio di Hainan e lo sviluppo di un nuovo porto giocherà un ruolo chiave nello sviluppo del mercato. La Cina punta infatti a trasformare l’isola di Hainan in un centro della cultura nautica cinese.

Sulla base di questo scenario, Ferretti Group ha già iniziato a investire e promuovere la cultura nautica in Cina attraverso agli accordi stipulati con l’isola.

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Porto di Sanya (Hainan) | Photo: cnsphoto

La scelta non è casuale. Il business degli yacht nella provincia di Hainan è fiorito nel 2021, ospitando quasi 160.000 viaggi in yacht, con un aumento del 47% rispetto al 2020. A questo si aggiunge il numero di nuovi yacht registrati che ha raggiunto le 323 unità, con un’impennata del 202% rispetto all’anno precedente.

Rimane tuttavia importante per le aziende straniere saper adattare la propria offerta alle richieste e alle preferenze degli acquirenti cinesi, tenendo conto dello stile di vita e delle preferenze culturali.

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