Turismo dalla Cina: i trend di viaggio outbound 2023

Negli anni precedenti il Covid, la Cina rappresentava il più grande mercato del turismo in uscita al mondo, per un valore pari a 255 miliardi USD nel 2019. Di conseguenza, l’assenza dei turisti cinesi ha creato molte difficoltà al settore turistico di tutti i paesi. Dopo tre anni di chiusura, milioni di viaggiatori cinesi sono ora pronti a tornare sulla scena globale, alimentando le speranze di ripresa dell’industria dell’ospitalità. 

Sebbene i viaggi internazionali potrebbero non tornare immediatamente ai livelli pre-pandemia, le aziende, gli operatori e i paesi riceveranno una spinta nel 2023. Soprattutto per le giovani generazioni cinesi, i viaggi rappresentano una parte molto importante della propria vita che permette loro di soddisfare desideri e arricchirsi con esperienze uniche. Le compagnie di viaggi e OTA, tra cui Qyer.com, Ctrip, Mafengwo hanno analizzato le ricerche, i contenuti e i dati di viaggio degli utenti presenti sulle loro piattaforme, al fine di identificare quali saranno i trend del futuro turismo outbound proveniente dalla Cina.

Le intenzioni dei turisti cinesi del post-pandemia

Secondo i dati di Qyer, a seguito dell’annuncio della riapertura della Cina, che permette di uscire dal paese senza incorrere a lunghi periodi di quarantena, oltre il 90% degli utenti ha pianificato di iniziare i propri viaggi all’estero entro il 2023; di questi, coloro che hanno scelto di viaggiare entro i primi sei mesi sono aumentati del 13,9% – raggiungendo il 38,5% – seguiti da quelli che vogliono viaggiare entro tre mesi (23,1%). Il 12% degli utenti ha approfittato delle vacanze del Capodanno cinese per recarsi all’estero.

L’annuncia della riapertura dei confini è stata accolta con grande entusiasmo dai cittadini cinesi, tanto che le principali piattaforme di prenotazione turistiche cinesi hanno registrato un aumento vertiginoso delle ricerche correlate a destinazioni e hotel all’estero. Qyer.com ha registrato un +400% di ricerche per destinazioni e alloggi e un +280% per i contenuti relativi a visti e documenti per il turismo outbound. 
La mattina del 27 dicembre, Trip.com, fornitore leader di servizi di viaggio a livello mondiale, ha registrato un aumento del +254% delle prenotazioni di voli in partenza dalla Cina continentale rispetto al giorno precedente. Dal 1 gennaio al 10 gennaio, le ricerche di biglietti aerei transfrontalieri sono aumentate del 229% su base annua, mentre il volume degli ordini è aumentato del 289% anno su anno, secondo i dati Ctrip.

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In termini di spesa per i viaggi, il 51,6% degli utenti ha mantenuto invariato il budget iniziale, mentre il 21,4% è disposto ad aumentare la spesa per avere un’esperienza di viaggio migliore. Tra le principali voci di spesa che interessano i viaggiatori cinesi vi sono l’alloggio e la ristorazione, primi fattori di scelta per più del 70% degli utenti di Qyer.com.
Per quanto riguarda le destinazioni estere più desiderate dagli utenti nel 2023, la top 10 è composta da Thailandia, Giappone, Spagna, Francia, Stati Uniti, Italia, Germania, Canada, Regno Unito e Australia.

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Nuove tipologie di vacanza

In Cina, alcune tendenze del turismo erano già in aumento prima della pandemia e sono state accelerate dalla stessa. Il principale fenomeno osservato è il progressivo allontanamento dal turismo di gruppo tradizionale, di grandi dimensioni, per concentrarsi su viaggi di gruppo privati e personalizzati. Tuttavia, in questi anni di chiusura, si è potuto osservare ulteriori cambiamenti nelle preferenze turistiche, grazie all’analisi delle dinamiche del turismo interno alla Cina. 

Turismo outdoor

Le esigenze dei nuovi turisti cinesi sono, infatti, cambiate, orientate verso esperienze più arricchenti e coinvolgenti. Vi è una crescente domanda di esperienze di viaggio autentiche e uniche, che permettano ai viaggiatori di approfondire i propri interessi personali. Le attuali tendenze di viaggio emergenti in Cina riflettono le nuove scelte di stile di vita, i nuovi interessi, i nuovi valori e le nuove esperienze fatte in questi ultimi anni.

In linea con questa tendenza è la crescita dei viaggi che comprendono attività come l’escursionismo, il campeggio e il ciclismo. I dati della piattaforma cinese di viaggi online Mafengwo indicano che il turismo sportivo in Cina è in aumento, perché la pandemia ha spinto i cinesi a concentrarsi maggiormente sulle attività all’aperto e ha sottolineato il valore della buona salute.

Viaggi in famiglia

Secondo Qyer.com, il viaggio genitori-figli è entrato per la prima volta nella TOP5 delle tipologie di viaggi più popolari, divenuto la scelta di numerose famiglie con bambini: tour in paesaggi naturali, esperienze storiche e culturali ed esperienze nei parchi a tema sono tra le tipologie che hanno riscosso più successo. 

Secondo il rapporto sui viaggi genitori-figli pubblicato da Ctrip, le prenotazioni di prodotti turistici genitore-figlio per l’estate 2022 in Cina hanno rappresentato il 30% delle prenotazioni su tutti i tipi di prodotti turistici. 

pacchetti di viaggi per famiglie, infatti, hanno raggiunto un picco durante le prenotazioni estive del 2022. A luglio, il numero di biglietti aerei per famiglie venduti è aumentato dell’804% rispetto al mese precedente. Allo stesso modo, le prenotazioni di hotel per famiglie sono aumentate dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2021 e sono aumentate del 20% rispetto al 2019; la maggior parte di queste prenotazioni si è concentrata in hotel a quattro e cinque stelle

La spesa pro capite relativa a questi viaggi è stata quasi del 50% superiore a quella di altri gruppi turistici. Inoltre, la spesa pro capite per i viaggi genitori-figli durante le vacanze estive è stata superiore del 57% rispetto al resto dell’anno.

I genitori nati tra il 1980 e il 1989 hanno contribuito maggiormente al mercato dei viaggi genitori-figli quest’estate. Le loro prenotazioni hanno rappresentato il 53% del totale. Sono stati seguiti dai genitori nati nel 1970-79 e nel 1990-99, che hanno contribuito rispettivamente al 21% e al 18% delle prenotazioni.

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Vacanze sostenibili

La sostenibilità sta diventando centrale nelle scelte di viaggio delle nuove generazioni cinesi, che si stanno avvicinando sempre più all’eco-turismo per concentrarsi sull’ambiente naturale, sul patrimonio culturale e sullo sviluppo delle comunità. La diffusione di questo tipo di approccio turistico trova fondamento anche nei continui investimenti pubblici, volti lo sviluppo del turismo locale. Questo tipo di viaggio incoraggia i turisti ad acquisire una comprensione più profonda delle culture locali e ad essere responsabili nei confronti della natura. Il sostegno del governo alle iniziative verdi va oltre il semplice rispetto dell’ambiente; serve anche a promuovere la conservazione culturale e lo sviluppo economico delle comunità rurali. 

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Secondo l’analisi di Qyer.com, oltre il 70% degli utenti si preoccupa di viaggiare in modo responsabile e di intraprendere azioni pratiche per esserlo. Nel corso degli anni, la stessa piattaforma ha promosso il concetto di “viaggio responsabile”, pubblicando una serie di guide di viaggio e conducendo attività online e offline con molte ONG e aziende, tra cui WWF e GREENPEACE.

Secondo i dati di Qyer, il 47% dei viaggiatori è più disposto a pagare per una destinazione che combina insieme attività turistiche e la conservazione della natura e degli animali locali. Tra le attività che i viaggiatori intendono sperimentare in relazione ai viaggi ecosostenibili figurano parchi nazionali e riserve naturali.

Questa attenzione alla sostenibilità non si ferma solamente all’ambiente, ma riguarda anche i luoghi visitati. I nuovi turisti cinesi sono particolarmente interessati alla cultura locale e alle tradizioni, sia in ambito gastronomico che di usanze. L’analisi di Qyer mostra che il 92,6% dei turisti prende sul serio la cultura del luogo che visitano, ne rispetta le usanze, la religione e il linguaggio del corpo. Inoltre, l’85,2% protegge attivamente l’ambiente locale raccogliendo e smaltendo i rifiuti generati durante il viaggio; l’83% non acquista prodotti realizzati con animali rari e l’84,6% non assiste a spettacoli di intrattenimento innaturali di animali, come ad esempio spettacoli di delfini e di animali da circo – in aumento del 16,8% rispetto allo scorso anno.

L’apertura della Cina è stata la notizia più attesa dagli operatori turistici di tutto il mondo e i viaggiatori cinesi si stanno preparando a intraprendere nuove avventura. Tuttavia, gli anni della pandemia hanno acuito comportamenti già in atto e ne hanno creato di nuovi. Gli operatori si trovano ora davanti a nuovi turisti, con caratteristiche ed esigenze diverse a cui è indispensabile adeguarsi. 

Value China, società esperta nello sviluppo di soluzioni digitali e consulenza per il mercato cinese, è partner Trip.com Group (Ctrip) in Italia.

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