Co-branding tra brand e celebrità
Sui social media cinesi è molto comune imbattersi in collaborazioni tra brand di moda, sport, lusso, F&B e personaggi di spicco per sfruttare la loro follower base e il potere di vendita delle celebrità.
In Cina, il mercato degli influencer è molto più strutturato rispetto a quello Occidentale e presenta una suddivisione: Key Opinion Leader (KOL), Key Opinion Consumers (KOC), ma anche professionisti di settore, come sommelier o designer per citarne alcuni, che utilizzano le loro conoscenze professionali per divulgare la cultura del loro settore di lavoro, come il vino o l’arredo. Grazie a questo tipo di collaborazione, le aziende possono ampliare la propria exposure sui social media, facendosi conoscere da utenti che senza la collaborazione potenzialmente non avrebbero raggiunto. Inoltre, guardando al live streaming eCommerce, le collaborazioni con KOL e KOC possono aumentare le vendite, soprattutto durante gli attesissimi shopping festival.
Co-branding di marchio e IP (Proprietà Intellettuale)
Se il co-branding con personalità popolari è una pratica già consolidata in Cina, le collaborazioni con Proprietà Intellettuali sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni. IP di film, come Marvel, animazioni come Pokemon, culturali come la città proibita o il British Museum, giochi come King of Glory, League of Legends sono solo alcuni dei casi di più successo.
Questo genere di strategia permette di creare prodotti unici e in edizione limitata, che attirano immediatamente l’attenzione dei giovani consumatori. Molto spesso il co-branding con IP si unisce ad altre strategie di contenuto come il nostalgia marketing, che sfrutta cartoni storici o anche cibi tradizionali per fare leva sulle emozioni dei consumatori. Una ricerca di Mintel del 2021 ha scoperto che il 77% dei consumatori cinesi apprezza prodotti che suscitano ricordi del passato.
Co-branding di due marchi
Le collaborazioni tra brand di diversi settori generano grande entusiasmo tra i consumatori cinesi e permette ad entrambi i marchi di avvicinarsi a gruppi di potenziali clienti che potrebbero interessarsi ai prodotti dell’azienda. Proprio per questo è necessario che le due aziende collaboranti abbiamo buyer persona complementari, che possano integrarsi a vicenda. In caso contrario, difficilmente la collaborazione porterà ai risultati sperati, soprattutto nel lungo periodo.
I vantaggi del co-branding in Cina
Il co-branding ha il potenziale per creare vantaggi reciproci a costi di marketing condivisi, purché sia garantito che tutte le parti della partnership contribuiscano con qualcosa per aggiungere valore, ad esempio fondi, conoscenza del mercato e/o copertura.
Fatto bene, tuttavia, i vantaggi del co-branding sono enormi. Portano la penetrazione reciproca in diversi settori e aumentano la consapevolezza, l’interazione sociale e le vendite. Che si tratti di nuovi prodotti, packaging, giochi, il co-branding può rivitalizzare completamente l’immagine di un marchio.
Una delle collaborazioni più riuscite è tra KFC x Karl Lagerfeld, che hanno lanciato borse in edizione limitata su Tmall, insieme a una divertente sfilata di moda. Lo slogan Keen Fun Chic ha suscitato una massiccia reazione tra i giovani consumatori cinesi.
In un’altra collaborazione creativa, il brand cosmetico OSM ha collaborato con Honor of Kings, famoso gioco di Tencent Games. Con una collezione di trucchi che rappresenta la personalità di ogni personaggio del gioco, ha sfruttato la popolarità dei giochi mobile per la Gen Z cinese.
LEGO x Nike: quando il mattoncino incontra la sneaker
La collaborazione si è sviluppata attorno a un’idea potente e immediatamente riconoscibile: trasformare l’estetica dei mattoncini LEGO in un linguaggio fashion. A marzo 2026 è stato lanciato il Nike Air Max 95 Big Bubble, una sneaker che reinterpreta le forme iconiche del modello attraverso texture pixelate, colori vibranti e dettagli costruibili, accompagnata da un set LEGO da 1.213 mattoncini che permette ai fan di costruire la scarpa in scala.
Il prodotto non è solo un oggetto da indossare o collezionare: è un’esperienza che invita il consumatore a diventare co-creatore, passando dal guardare al costruire. L’entusiasmo ha spinto i due brand ad espandere rapidamente la gamma. A giugno 2026 la partnership ha debuttato nel mondo del calcio con la linea Nike Jr. Mercurial Vapor 16 Academy x LEGO, una scarpa da football per bambini che riprende texture pixelate, accenti colorati e tacchetti ispirati ai mattoncini, trasformando il campo da gioco in un campo da costruzione.

