Il 2023 in Cina: un prospetto del mercato

Federica Cuccoli

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Nel 2023, la Cina ha affrontato diverse sfide. Nonostante la fine delle restrizioni nel 2022, l’incertezza ha ostacolato la rapidità della ripresa, che è risultata altalenante per tutto l’anno.

La designazione del COVID-19 come malattia a basso rischio ha permesso alla Cina di iniziare la ripresa economica, con una crescita del PIL nel primo trimestre 2023 del 4,5%. Viaggi e consumi sono rimasti sotto i livelli pre-pandemici durante le vacanze del Capodanno cinese e la produzione industriale è stata ostacolata dalla carenza di manodopera.

Il secondo trimestre 2023 ha segnato una ripresa più significativa, con una crescita del PIL del 6,3% rispetto al 2022. Le vendite al dettaglio sono cresciute dell’8,2%, sostenute dal ritorno dei viaggi.

Il PIL cinese ha segnato nel terzo trimestre una crescita del 4,9% su base annua, superando le previsioni del +4,4%, secondo quanto annunciato dall’Ufficio nazionale di statistica. Secondo gli analisti, ciò suggerisce che la recente ripresa potrebbe portare abbastanza slancio per raggiungere l’obiettivo di crescita di Pechino per l’intero anno di circa il 5%.

Nei primi tre trimestri del 2023, le vendite totali al dettaglio hanno raggiunto i 467,4 miliardi USD, con un aumento del 6,8% su base annua. Il mercato dei consumi cinese ha continuato a riprendersi e a guadagnare slancio, grazie a una serie di politiche volte a rilanciare i consumi.

Nonostante una crescita irregolare, il PIL è cresciuto del 5,2% su base annua nei primi tre trimestri, raggiungendo 91,3 bilioni di RMB. La ripresa indica un notevole miglioramento rispetto all’anno precedente, con settori come servizi e consumi in netto rialzo.

Gli eventi del 2023 ospitati in Cina

L’apertura della Cina era attesa da tutte le aziende internazionali che operano sul settore e i cui professionisti non vedevano l’ora di tornare su suolo cinese e incontrare partner e stakeholder. Molto attese le fiere ed eventi di commercio che hanno registrato un grande interesse internazionale.

Fiere in Cina: come prepararsi?

China International Consumer Products Expo

Ad Aprile si è tenuta la 3° edizione del China International Consumer Products Expo ad Haikou (Hainan) che ha visto la partecipazione di oltre 3.300 brand di fascia alta provenienti da più di 60 paesi e regioni da tutto il mondo, creando un’eccellente piattaforma per approfondire la cooperazione economica e commerciale e aumentare la fiducia di aziende e consumatori nella ripresa economica.

Con 147 brand partecipanti, l’Italia è stata protagonista dell’evento con un’area espositiva di quasi 1.800 metri quadrati, che ha fatto da vetrina a prodotti di alta fascia rappresentanti del Made in Italy di diversi settori: moda, arredamento, cosmetica, Food&Beverage, hotellerie, yacht, automotive e gioielleria.

Asian Games

Dal 23 settembre all’8 ottobre, la Cina ha ospitato gli Asian Games 2023 a Hangzhou, accogliendo più di 12.000 atleti provenienti da 45 paesi asiatici che si sono sfidati in 481 eventi con medaglie in 40 sport.

L’evento è stata una grande opportunità per dimostrare il successo della Cina nel campo della digitalizzazione e dell’innovazione. Il governo di Hangzhou ha speso circa 30 miliardi USD in infrastrutture legate ai Giochi, con l’obiettivo di rendere il villaggio dei Giochi intelligente ed ecologico.

China International Import Expo (CIIE)

La sesta edizione della China International Import Expo (CIIE) si è conclusa venerdì con un nuovo record: 78,41 miliardi USD di accordi preliminari raggiunti per acquisti di beni e servizi, in crescita del 6,7% rispetto allo scorso anno. Il record riflette il vivo interesse degli acquirenti cinesi per beni, servizi e tecnologie importati, poiché il mercato di consumo cinese svolge un ruolo centrale nel promuovere l’economia globale.

Dal 5 al 10 novembre, il National Convention & Exhibition Centre ha ospitato rappresentanti di 154 paesi, regioni e organizzazioni internazionali. Questa edizione segna un pieno recupero ai livelli pre-pandemia con il nuovo record di 289 aziende Global Fortune 500 e leader di settore, oltre 3.400 espositori e 410.000 visitatori professionali registrati per l’evento. Tra gli espositori abituali figurano Tesla, BMW Group, Ferrero, Nike, FedEx, Bayer, Honeywell, Meta e Qualcomm.

La Cina ha colto l’occasione per mostrare il suo impegno costante verso un’apertura di alto livello e una globalizzazione economica più aperta, inclusiva e proficua per tutti. Il premier Li Qiang ha partecipato alla fiera, promettendo un allentamento delle politiche sulle imprese straniere, offrendo maggiori opportunità alle aziende internazionali.

Per la prima volta dal lancio dell’esposizione, un’agenzia federale statunitense ha partecipato all’evento, segnale di una volontà verso la distensione commerciale tra i due paese. Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha guidato una delegazione di aziende agricole statunitensi a partecipare al CIIE. Gli espositori del padiglione americano per l’alimentazione e l’agricoltura hanno firmato accordi per un valore di 505 milioni di dollari.

Interscambio Italia-Cina

A dicembre, l’Italia si è definitivamente ritirata dall’accordo della Via della Seta, tuttavia rimane la volontà di consolidare e approfondire il partenariato strategico globale. A suggellare questa collaborazione, il presidente Mattarella sarà in visita nel paese il prossimo anno. 

Gli scambi commerciali con la Cina rimangono prioritari per l’Italia poiché Pechino rappresenta una destinazione importante per il Made in Italy, primo partner commerciale in Asia.

Export

Con 20 miliardi USD di esportazioni in Cina, nei primi nove mesi del 2023, l’Italia è il paese europeo che ha retto meglio il rallentamento dell’economia cinese, secondo i dati delle dogane cinesi rielaborati da ICE.

Secondo i dati doganali cinesi, l’Italia è il ventiquattresimo paese fornitore. Nei primi sette mesi del 2023, le vendite di merci dell’Italia verso la Cina sono aumentate del 34,6% rispetto allo stesso periodo del 2022. Tralasciando il caso temporaneo dei prodotti farmaceutici che hanno visto un’impennata della domanda cinese a inizio 2023, i prodotti di pelletteria si sono collocati al secondo posto delle esportazioni verso la Cina, registrando un +44,4% rispetto ai primi sette mesi del 2022. A seguire, i prodotti della rubinetteria e di automobili che hanno fatto registrare una flessione di circa il 48%. Tra gli altri principali prodotti esportati, si segnala l’aumento del 17,1% del fatturato export delle calzature in pelle.

Le tre principali categorie di prodotti del Made in Italy (macchinari, farmaceutici e prodotti in pelle) rappresentano circa il 40% del totale esportato verso il paese. Nel primo semestre 2023, le esportazioni verso la Cina dell’industria della moda e dell’accessorio è cresciuto del +14,9% rispetto al primo semestre 2022, superando nei sei mesi il valore di 2 miliardi di euro.

Arredo e Design

Il mondo dell’arredo e design italiano è stato testimone del grande ritorno dei cinesi al Salone del Mobile 2023; la Cina ha rappresentato il secondo paese di provenienza dei visitatori dopo l’Italia.

La personalizzazione della casa è diventato un elemento fondamentale per i consumatori cinesi. Secondo i dati pubblicati dal Qianzhan Industry Research Institute, nel 2023, le dimensioni del mercato dell’arredamento per la casa ha raggiunto i 3,2 bilioni RMB, di cui il settore della personalizzazione completa dell’abitazione raggiungerà i 1,3 trilioni di yuan e continuerà a crescere a una velocità superiore al 20%.

Le esigenze dei consumatori in termini di qualità della vita continuano a migliorare e i prodotti intelligenti stanno gradualmente entrando nelle case dei cittadini, penetrando in tutti gli aspetti dell’illuminazione, degli elettrodomestici, dei sanitari, dei mobili da cucina, delle porte, delle finestre, dei letti, ecc. I marchi emergenti di case intelligenti hanno fatto il loro ingresso nel mercato e lo sviluppo del circuito è in piena espansione.

Anche l’impatto ambientale è al centro dell’interesse sia dei consumatori sia delle aziende, le quali hanno gradualmente proposto prodotti creati con materiali ecologici e ad alta efficienza energetica. I consumatori cinesi sono sempre più consapevoli delle questioni ambientali e dell’impatto delle loro scelte d’acquisto. Di conseguenza, è aumentata la domanda di mobili realizzati con materiali sostenibili ed eco-compatibili. 

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F&B

Nel 2023, l’industria alimentare cinese ha affrontato una serie di sfide come l’instabilità nell’approvvigionamento delle materie prime, l’aumento dei costi di produzione, la diminuzione della domanda dei consumatori e l’acuirsi della concorrenza sul mercato. Allo stesso tempo sono emerse nuove opportunità, grazie alla maggior attenzione dei consumatori alla sicurezza alimentare e alla salute, all’applicazione di nuove tecnologie e nuovi modelli, all’espansione dei mercati nazionali e internazionali. 

Secondo le analisi di Statista, nel 2024, il mercato alimentare cinese raggiungerà 1.630 miliardi USD di ricavi e una crescita del 7,56% (CAGR 2024-2028), che rappresenta a livello globale il paese che genera la maggior parte delle entrate.

La sicurezza alimentare è diventato un requisito fondamentale per i consumatori. Nel 2023, l’industria alimentare cinese ha rafforzato la supervisione della sicurezza alimentare e l’elaborazione di standard, ha promosso la costruzione di sistemi di tracciabilità della sicurezza alimentare, ha intensificato la promozione e l’educazione sulla sicurezza alimentare, aumentando la consapevolezza e la capacità della sicurezza alimentare.

Inoltre, con l’aumento del reddito delle famiglie cinesi e il cambiamento delle percezioni dei consumatori, la domanda di consumo alimentare è migliorata in termini di qualità. Si è passati dalla soddisfazione delle esigenze di base alla soddisfazione di molteplici esigenze come salute, nutrizione, gusto, convenienza, moda. La diversificazione dell’offerta e la personalizzazione della domanda di consumo alimentare sono diventati fattori determinanti per rispondere alle esigenze dei consumatori, con prodotti alimentari in linea con i gusti, le preferenze e i valori dei consumatori. 

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Turismo

La ripresa dei viaggi internazionali nel 2023 è stata più lenta del previsto dopo la riapertura dei confini della Cina. Tuttavia, gli esperti sostengono che nel 2024 si verificherà una piena ripresa, riportando il paese a rappresentare il più grande mercato di viaggi del mondo

Gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite indicano che il mercato cinese del turismo outbound ha recuperato circa il 55% nel terzo trimestre del 2023. Secondo la China Tourism Academy nel 2024 il settore turistico cinese dovrebbe ritornare ai livelli pre-pandemia; il numero di viaggi nazionali supereranno i 6 miliardi e le entrate totali del turismo interno i 6 bilioni RMB. 

Sempre nel 2024, secondo la CTA, il numero totale di viaggi in entrata e in uscita dovrebbe superare i 264 milioni e le entrate del turismo internazionale dovrebbero superare i 107 miliardi di dollari.

La Cina ha adottato misure per aumentare il numero di viaggiatori internazionali, inclusa la rinuncia all’obbligo del visto per i viaggiatori provenienti da sei paesi, tra cui Francia, Germania, Italia e Malesia, a partire dal 1° dicembre 2023. A dicembre, il numero di visitatori provenienti da questi sei paesi è aumentato del 28,5 per cento rispetto al mese precedente, secondo l’Amministrazione nazionale per l’immigrazione. 

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Istruzione

L’industria dell’istruzione in Cina continua ad essere un settore significativo e in rapida crescita, mantenendo il suo status di componente cruciale dello sviluppo economico e sociale del Paese.

Si prevede che registrerà una robusta crescita annuale (CAGR) dell’8,73% dal 2022 al 2027, il volume del mercato è pronto a raggiungere la notevole cifra di 2,32 miliardi di dollari entro il 2027. Il settore educativo cinese è sempre più digitalizzato, con l’EdTech che ha raggiunto i 439.3 miliardi RMB nel 2023. 

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