Come promuovere l’olio d’oliva in Cina

Federica Cuccoli

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Il mercato dell’olio d’oliva in Cina sta crescendo rapidamente, grazie a una maggior attenzione alla salute e al benessere.

Non è una novità che in Cina i consumatori stiano indirizzando i propri consumi verso alimenti più sani e importati. Questa tendenza sta coinvolgendo anche prodotti che non fanno parte della tradizione cinese, come l’olio d’oliva e il caffè.

In particolare, l’olio d’oliva ha visto negli ultimi anni un forte aumento della propria popolarità in Cina, grazie alle sue proprietà nutrizionali. Il paese, infatti, ne è diventato un grande importatore a livello globale. Secondo la società di ricerca Mordor Intelligence, il mercato dell’olio d’oliva nell’area Asia-Pacifico crescerà a un tasso composto di crescita annuale del 4,2% entro il 2025.

Data la crescente domanda per questo prodotto, soprattutto tra gruppi di consumatori trainanti come i Millennial, anche la Cina ha avviato una propria produzione di olio di oliva. Tuttavia, condizioni ambientali non ottimali e mancanza di know-how di alto livello, non permettono alla produzione cinese di decollare. Difatti, la produzione di olio d’oliva cinese rappresenta solo l’8% del consumo cinese e lo 0,2% della produzione internazionale.

A ciò dobbiamo aggiungere la sopracitata preferenza per i prodotti importati, considerati di qualità superiore.

vendere olio d'oliva cina

Di conseguenza, per i paesi produttori di olio di oliva come l’Italia continuano ad esserci numerose opportunità. Però, è necessario tenere in considerazione il fatto che questo prodotto non sia un alimento abituale. La promozione di una cultura del consumo di olio può aiutare le aziende ad avvicinarsi ai consumatori, sviluppando adeguate strategie di marketing per migliorare il posizionamento del prodotto simbolo della dieta mediterranea. Soprattutto, in questi anni di chiusure dei confini, è ancora più importante lavorare su questo tipo di promozione.

Infatti, la stragrande maggioranza dei consumatori cinesi di olio d’oliva ha conosciuto questo alimento durante viaggi in Italia, che hanno aiutato i turisti a scoprire tanti prodotti tipici italiani, tra cui appunto l’olio. Il consumo di olio di oliva si concentra principalmente nelle città di primo livello, mentre nelle altre città è acquistato principalmente come dono. Le confezioni di olio importato sono preferite come regalo, sia per l’elevata qualità, sia per il packaging più attraente.

Chi sono i principali esportatori di olio di oliva in Cina?

La Spagna è al primo posto per esportazioni di questo prodotto nel paese del Dragone, con oltre l’80% del mercato, anche se lo scambio sta subendo dei rallentamenti. L’Italia si posiziona al secondo posto con una quota di mercato del 10-15% in aumento.

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Nonostante la grande concorrenza spagnola, l’olio Made in Italy ha grandi opportunità di aumentare la sua quota di mercato. Infatti, grazie alla forte concentrazione turistica passata, i cinesi hanno potuto sperimentare prodotti alimentari. Grazie a questo, i prodotti italiani come l’olio hanno visto la loro domanda aumentare in Cina, perché considerati di elevata qualità. Nel 2019, la Cina importò dall’Italia 6 milioni di litri di olio di oliva, di cui 4 milioni di extravergine.

Basta vendere il prodotto al supermercato?

È vero che la maggior parte della popolazione compra l’olio d’oliva nei supermercati, ma con lo scoppio della pandemia nuovi comportamenti di acquisto si sono affermati. Soprattutto tra la popolazione digital-savvy, acquistare prodotti alimentari su e-commerce come JD.com o Tmall è diventato molto comune. Tuttavia, la presenza offline ed online non basta più per convincere i consumatori a effettuare acquisti.

Come detto l’olio d’oliva non è un alimento tradizionale, quindi i consumatori non sanno come districarsi tra le varie tipologie e gli usi. Allora, come attrarre potenziali clienti? Con una promozione “formativa” sui social media cinesi.

Attraverso contenuti volti a diffondere una conoscenza più approfondita del prodotto e delle sue proprietà benefiche, è più facile attrarre quei consumatori attenti alla salute, che stanno integrando la dieta mediterranea nella loro quotidianità. Ma il marketing educativo permette anche di sfornire spunti creativi per integrare l’olio d’oliva nella cucina tradizionale.

Le piattaforme social cinesi rappresentano potenti strumenti per avvicinare l’azienda ai consumatori perché consentono, non solo di accedere facilmente ai contenuti, ma anche di sfruttare il word of mouth. In Cina, il passaparola è un elemento fondamentale nella scelta degli acquisti da effettuare. Infatti, i consumatori pubblicano giornalmente contenuti relativi ai loro acquisti, dove raccontano anche l’esperienza di utilizzo alla loro cerchia di amici.

Inoltre, i social cinesi svolgono fluidamente diverse funzionalità. Ad esempio, i Mini Program Wechat consentono ai marchi di creare un ecommerce direttamente collegato all’accout ufficiale aziendale. All’interno dell’ecosistema Wechat quindi i consumatori possono comprare i prodotti, tenersi aggiornati sulle novità e condividere direttamente le news con gli amici, tramite Moment o nei Gruppi.

Un modo molto efficace di sfruttare il passaparola è l’influencer marketing che, per i motivi sopracitati, in Cina ha molta più presa che in Occidente. I cosiddetti Key Opinion Leader (KOL) o Key Opinion Consumers (KOC) hanno vaste community social, a cui consigliano determinati prodotti. Il KOL marketing in questo caso può essere una risorsa fondamentale per aumentare la brand awaress e distinguersi dalla concorrenza.

Dal prossimo anno, le regole per esportare alimenti in Cina cambieranno. Per saperne di più, leggi il nostro articolo Export alimenti in Cina: le nuove regole del 2022

Il mercato dell’olio d’oliva in Cina negli ultimi anni è in forte espansione e potrebbe offrire alle aziende italiane buone opportunità per il futuro. Scandali alimentari e influenze interculturali in Cina hanno influito molto sulle abitudini alimentari cinesi, contribuendo a un crescente interesse per il cibo occidentale sano, biologico e di importazione.

Value China, società esperta nello sviluppo di soluzioni digitali e consulenza per il mercato cinese, è primo partner ufficiale di ByteDance e Tencent in Italia.

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