Uffizi a Shanghai: una partnership per attrarre i turisti post-pandemia

Federica Cuccoli

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Una partnership per 10 mostre in cinque anni a Shanghai con opere provenienti dalle collezioni delle Gallerie degli Uffizi di Firenze.

A inizio Novembre 2021, è stato presentato in Cina l’accordo tra le Gallerie degli Uffizi e il Bund One Art Museum di Shanghai per organizzare 10 esposizioni, predisporre scambi culturali e occasioni di studio fino al 2027. I contratti per la realizzazione delle prime tre mostre sono già stati firmati. La collaborazione porterà per la prima volta al museo di Shanghai alcuni fra i più celebrati capolavori della storia dell’arte, tra cui alcune firmate Botticelli.

uffizi shanghai

Uno degli aspetti all’interno del panorama italiano maggiormente invidiabile da tutto il mondo riguarda il suo patrimonio artistico, la ricchezza dei suoi monumenti e opere d’arte, frutto di secoli di storia e cultura. Indiscutibilmente, si può affermare che il nostro Paese rappresenti il punto di riferimento per chiunque sia interessato o si occupi dell’arte in ogni sua forma ed epoca. D’altra parte, le opere artistiche conservate all’interno dei nostri musei coprono un arco temporale che si estende dalla preistoria fino ai giorni nostri.

Anche per la Cina, il bel Paese rappresenta una delle principali mete per il turismo culturale. Quasi tre turisti culturali su quattro si concentrano nelle mete più conosciute: Roma, Milano, Firenze, Venezia, Torino, Napoli, Bologna, Verona, Genova e Pisa.

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Uno dei musei più apprezzati è rappresentato dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze. A questo proposito, non sorprende che l’accordo sia stato firmato tra il museo fiorentino e il Bund One Art Museum di Shanghai. La partnership di durata quinquennale vede Italia e Cina unite nel nome della cultura. Il piano è stato presentato in occasione del China International Import Expo 2021 e prevede 10 esposizioni nei prossimi 5 anni a Shanghai con opere di Botticelli, Raffaello, Canaletto e altri grandi.

Le prime tre mostre avranno inizio da Aprile 2022 fino a Luglio 2023. La prima di queste mostre avrà come titolo “Botticelli e il Rinascimento“. L’esposizione si comporrà di cinquanta delle opere di Sandro Botticelli e di alcuni noti artisti a lui contemporanei. Spostare temporaneamente opere dall’Italia in Cina non finisce per essere un rischio di svuotamento della clientela cinese dai musei italiani, ma piuttosto un’occasione per promuoverne la cultura, per permettere a tutti di conoscerla e apprezzarla da vicino.

Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, definisce lo scambio attraverso una metafora enogastronomica

Un semplice assaggio, una degustazione di tutto quello che potranno trovare a Firenze

Eike Schmidt

Una partnership per attrarre i turisti post-pandemia

Il Ministro della Cultura Franceschini intravede in questa iniziativa un enorme potenziale per i musei italiani; esporre opere d’arte provenienti dai nostri musei a Shanghai diventa una piattaforma di lancio. Possiede un valore strategico che permette di intensificare la conoscenza e l’apprezzamento per il patrimonio culturale italiano. Questo progetto potrebbe essere un buon esperimento per la ridefinizione del turismo post-pandemia. L’impossibilità dei cittadini cinesi di uscire dai confini nazionali potrebbe risolversi con l’entrata all’interno dei musei cinesi delle opere d’arte di maggiore prestigio. Tuttavia, non è possibile rilegare l’arte alla mera esposizione museale, ma per apprezzarla pienamente bisogna viverla nel suo contesto culturale, per questo le ricadute economiche e politiche per i prossimi anni a favore dell’Italia e della città sono inestimabili.

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