Sostenibilità a Shenzhen è la parola d’ordine

Matilde Mescolini

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Da poco discusso, il piano quinquennale 2021-2025 definisce le linee guida delle politiche cinesi. Un’importante questione fa da protagonista: la sostenibilità ambientale.

Il mondo attende con il fiato sospeso i cambiamenti di rotta del grande gigante cinese. Soprattutto da quando il presidente Xi Jinping ha promesso di raggiungere la neutralità climatica entro il 2060. Secondo il recente piano quinquennale, il governo cinese promuoverà la trasformazione ecologica di società ed economia; un vero e proprio orientamento della Cina verso la sostenibilità. Nel documento sono indicati obiettivi specifici per migliorare l’efficienza energetica del sistema produttivo, della qualità dell’aria e delle acque.

Il nuovo orizzonte di sostenibilità che sta percorrendo la Cina vedrà, dunque, il Paese al centro di nuove azioni per dare impulso ad uno sviluppo equilibrato e sostenibile. L’esigenza di accelerare la crescita di attività a ridotto impatto ambientale viene posta in prima linea. Necessità che, in alcune città cinesi, è al primo posto già da molto tempo; una di queste è proprio la grande metropoli di Shenzhen

Shenzhen: tra sostenibilità e crescita economica

Shenzhen è una moderna metropoli posizionata a sud est della Cina, nella provincia del Guangdong. Si trova immediatamente a nord di Hong Kong e deve la sua fortuna anche alla propria posizione strategica; funziona da ponte comunicante tra Cina continentale e la Regione Amministrativa Autonoma di HK. La città ha una lunga storia e, proprio per la sua ubicazione, ha assunto negli anni un ruolo rilevante. Nel 1980, diventò ufficialmente la prima Zona Economica Speciale (ZES).

Le ZES nascono alla fine degli anni Settanta e divengono fin da subito il principale motore economico del grande Dragone. Perché? Erano zone all’interno delle quali vigevano speciali regimi agevolati e normative ad hoc, studiate in modo da attrarre gli investimenti e le imprese straniere. Per la Cina hanno rappresentato un trampolino di lancio nell’economia globale, ma hanno anche contribuito al deterioramento dell’ambiente. Infatti, l’altro lato della medaglia della crescita economica e del progresso sono l’elevato inquinamento causato da attività altamente impattanti sull’ambiente. 

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Shenzhen è un caso speciale perché, oltre alla sua posizione e ad essere stata la prima ZES, è stata la prima città della Cina a porre la sostenibilità ambientale al centro del suo sviluppo economico. Shenzhen sta dando dimostrazione della sua innovazione in una trasformazione urbana sostenibile, pianificando una città orientata al futuro nel pieno rispetto del suo ambizioso International Low Carbon City (ILCC).

edifici simbolo della sostenibilità di shenzen

Un’iniziativa che ha come obiettivo la trasformazione di un’economia manifatturiera intensiva, incentrata sull’utilizzo di carbone, in un modello di città a basse emissioni e a ridotto impatto ambientale. Partendo proprio dagli edifici, Shenzhen si sta rinnovando, migliorando le strutture grazie a tecnologie all’avanguardia nel rispetto dell’ambiente. Questo ha anche comportato un passo avanti rispetto alla consuetudine delle demolizioni su larga scala, da sempre messe in pratica nel continente cinese. Sono apparsi numerosi edifici verdi, riconcepiti in chiave futuristica; la preservazione dell’ambiente naturale e dell’identità culturale della zona sono la chiave della trasformazione economica della città.

Centro di innovazione: la Silicon Valley cinese

In un’intervista per SilverKris.com, Anderson Lee, architetto, curatore e professore della facoltà di Architettura all’Università di Hong Kong, ha affermato:

Shenzhen è un laboratorio di urbanistica. Si è posta come una tela bianca per sperimentare idee di costruzione con un design consapevole e reattivo all’ambiente circostante.

Nel giro di quarant’anni, la città si è trasformata in uno dei centri più dinamici di tutta la Cina; possiede un mercato immobiliare molto competitivo, importanti filiere di produzione ed è il motore dell’industria high-tech e della green innovation, tanto da essersi guadagnata l’appellativo di Silicon Valley cinese

Oggi Shenzhen è un nuovo centro di innovazione globale. Ha i riflettori del palcoscenico globale puntati su di sé, proprio grazie al suo rapido successo economico nel settore manifatturiero. Numerose compagnie tecnologiche nate proprio in questa città hanno avuto un’eco internazionale, espandendosi a livello globale ed elevandosi come simboli della grande potenzialità di sviluppo tecnologico di Shenzhen. 

Tra i grandi nomi di compagnie nate e sviluppatesi nella Silicon Valley cinese si annoverano Tencent e Huawei. Oggi, oltre ad essere considerata la culla dello sviluppo in termini di tecnologia, viene anche presa a esempio per essere la città cinese pioniera del trasporto elettrico. Attualmente, infatti, questo settore è diventato uno dei mercati più importanti della città.

L’avanguardia della sostenibilità anche nei trasporti

Gli sforzi orientati alla sostenibilità di Shenzhen hanno toccato numerosi aspetti della vita urbana e delle abitudini dei cittadini, includendo proprio il sistema dei trasporti. Difatti, è stata la prima metropoli al mondo a convertire in veicoli elettrici praticamente tutti i suoi taxi ed autobus, in modo da ridurre in una sola mossa rumore, inquinamento ed emissioni di anidride carbonica del 48%. Negli ultimi quattro anni, 60.000 veicoli elettrici hanno sostituito veicoli alimentati a diesel per la circolazione all’interno della città.

Per il quarantesimo anniversario della fondazione della Zona Speciale Economica, il presidente Xi Jinping ha definito la città di Shenzhen come pioniera e sperimentatrice, rafforzando con le sue parole il ruolo predominante della città nell’integrazione della sostenibilità nello sviluppo locale. Infatti, lo spirito pionieristico è legato a doppio nodo all’anima della grande città; così il tradizionale approccio all’economica e all’industria viene totalmente riconsiderato, in modo da proiettarsi verso orizzonti più verdi.

veicoli

Nel campo dei trasporti, dopo la conversione dei mezzi pubblici, si è notata una rapida maturazione del settore, sostenuta soprattutto da politiche favorevoli e dallo sviluppo di nuove tecnologie. Come già affermato in precedenza, la sostenibilità è la chiave per lo sviluppo dell’economia nazionale e delle aziende in Cina. 

La crescita del settore e, soprattutto, le politiche e gli investimenti a supporto, hanno fatto si che i veicoli elettrici oggi vengano adottati anche in molte altre città cinesi, ogni anno sempre più numerose. A sottolineare ancora di più l’importanza che il governo attribuisce alla via intrapresa da Shenzhen, oltre ai numerosi incentivi erogati, all’inizio del 2021 è stato pubblicato il piano Shenzhen New Energy Vehicle Promotion and Application (2021-2025).

Un mercato in fermento che attira continui investimenti

I veicoli elettrici non rimangono un’esclusiva del settore pubblico, ma vedono ampio utilizzo anche in quello privato. Infatti, entro il 2025, si stima che i proprietari di veicoli elettrici raggiungeranno approssimativamente un milione di persone. Il mercato dei veicoli elettrici ha sperimentato una crescita davvero significativa, anche per quanto riguarda l’export. Secondo la China Passenger Car Association, questo settore è in pieno fermento, tanto che aziende cinesi produttrici stanno esportando grandi volumi di veicoli. 

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Ne è un esempio l’azienda cinese BYD, leader nel settore dell’elettrico. Nel maggio 2021, sono state venduti 32,800 nuovi veicoli elettrici; le vendite della compagnia stanno crescendo anno in anno del 190%.

Anche le grandi compagnie tecnologiche di Shenzhen si sono interessate ampiamente a questo nuovo settore in espansione. La grande compagnia telefonica Huawei ha recentemente iniziato ad investire nell’industria EV, lanciando un grande messaggio. Shenzhen non è più solamente la Silicon Valley della grande Terra di Mezzo; la città utilizza il suo vantaggio tecnologico, unito al il suo spirito pionieristico, per fare da apripista allo sviluppo sostenibile in Cina. 

Value China, società esperta nello sviluppo di soluzioni digitali e consulenza per il mercato cinese, è primo partner ufficiale di ByteDance e Tencent in Italia.

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