Come le donne stanno cambiando il consumo del vino in Cina

William Vidoni

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I consumi di vino in Cina stanno cambiando e si stanno diversificando velocemente, questo grazie a una parte di popolazione, per lo più donne, che sta scoprendo i piaceri del vino.

Nel 2019, la Cina ha superato i 52 milioni di consumatori di vino importato. Poco meno della metà della popolazione urbana a reddito medio-alto, secondo i dati della principale società di insight sul vino Wine Intelligence, di cui un numero crescente è costituito da donne.

I Millenials dettano le nuove tendenze

Secondo un report del 2019 della piattaforma di e-commerce Suning, il numero di donne che consuma vino in Cina sta crescendo del 5% rispetto all’anno scorso. A guidare la tendenza sono le donne delle nuove generazioni, quella dei Millenials. Rappresentano la fascia della popolazione con la più rapida crescita del bere occasionale.

Ying Guo, sommelier e consulente indipendente che ha lavorato a Londra prima di tornare in Cina nel 2019, sottolinea che le donne spesso, costituiscono la maggioranza nei corsi di formazione sul vino, così come i suoi principali consumatori.

“Nel 2011 non era una vera e propria tendenza ora è ovunque. Andate in qualsiasi wine bar della città e vi imbatterete spesso in un tavolo di giovani e vivaci bevitrici”

Ying Guo, sommelier e consulente
Foto di: Amy Chen

Anche se le donne determinano il consumo di vino a livello globale, per molte donne cinesi l’abitudine di bere occasionalmente è piuttosto nuova. Tradizionalmente, le donne hanno la tendenza a bere meno degli uomini, a causa del fatto che in certi contesti è considerato un problema. In una certa misura il vino ha superato questo stereotipo, diventando una scelta socialmente più accettabile per le donne grazie al suo basso contenuto alcolico e a una visione del vino come prodotto salutare.

“Normalmente non bevo alcolici. Ho una bassa resistenza all’alcool e non so proprio come assaporarlo. Ma penso che il vino abbia un sapore molto migliore di altri tipi di alcolici. Come il liquore, mia madre mi ha detto che bere un po’ di vino ogni tanto fa bene alla pelle. Così ne bevo un po’ ogni tanto.”

Ellie Zhao, 27 anni, che vive nella città cinese orientale di Hangzhou.

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Ellie Zhao non è l’unica. Un sondaggio del 2018 tra i consumatori della Cina continentale ha rilevato che, sebbene il 77% degli intervistati abbia citato la “salute” come motivo principale per il consumo di vino, un altro 61% delle donne ha nominato la “bellezza” come fattore decisivo. Il rapporto di Suning ha anche osservato che mentre il vino rosso rappresenta ancora la maggioranza del vino bevuto in Cina, le donne sembrano preferire sempre più spesso vini dolci e spumanti.

Zhang Mengyuan, esperta di vino e copywriter di BottlesXO (app di wine delivery), ha rivelato che oggi il 60% dei clienti dell’app sono donne, il consumo è cambiato in modo sostanziale nei cinque anni di attività assieme a BottlesXO. Il vino più venduto è ora il prosecco. 

“Cinque anni fa, il 90% del vino che vendevamo era rosso. Ora, circa due bottiglie su cinque sono bianche o frizzanti. Si può dire che questo è dovuto a questa nuova fascia demografica, composta da giovani donne”.

Zhang Mengyuan, esperta di vino e copywriter di BottlesXO

Esempi di successo

Molti produttori di bevande alcoliche, sia di vino che di altri tipi di alcolici, hanno cercato di capitalizzare il crescente mercato delle giovani bevitrici in Cina. Il marchio cinese Changbai Mountain (长白山) ha creato un set di vini confezionati in bottiglie più sottili e più piccole, appositamente per questa nuova generazione. Mentre Hoegaarden ha commercializzato le sue birre rosée in Cina per rivolgersi a donne in carriera e indipendenti dal punto di vista finanziario. Proprio quest’anno, Dolly Huang della Budweiser China ha detto alla CGTN (emittente televisivo nazionale) che si stava preparando a lanciare un maggior numero di prodotti che “soddisfano le esigenze delle donne in fatto di sapori e packaging”.

Un cartellone pubblicitario di Hoegaarden Rosée, rivolto alle donne cinesi nella stazione della metropolitana West Nanjing Road di Shanghai. Foto di: Radiichina.com

Un’altra testimonianza di come la giusta comprensione dei consumi possa creare una nuova tendenza, Moët & Chandon, la celebre casa produttrice di champagne francese, ha creato un vino rosso frizzante demi sec. Un prodotto su misura per i gusti delle donne cinesi, scegliendo un nome cinese che gioca con le parole che stanno per “dolce, segreto e stretta amicizia femminile”, secondo Jing Daily.

Jasmine Jin, KOC (Key Opinion Consumer o micro influencer) osserva che tali strategie riducono la curva di apprendimento del vino, ma aiutano anche le persone a percepire il vino come una bevanda abitudinaria. 

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“Vendere vino è come vendere qualsiasi altra abitudine di vita,si tratta di uno stile di vita. Proprio come venderesti un prodotto per la cura della pelle o una borsa di fascia alta, solo che non deve essere necessariamente di fascia alta”.

Jasmine Jin, micro influencer

“Penso che il vino debba essere assaggiato e apprezzato con attenzione, e l’abbinamento del cibo ne fa parte. Quando scrivo articoli in cinese [per BottlesXO], cerco di fare da ‘portavoce’ del vino. Presentando la gamma di storie che ci sono dietro, dimostrando che è il prodotto di un lavoro minuzioso e di una ricca tradizione artistica, oltre ad avere questo meraviglioso legame con la natura, piuttosto che solo qualcosa che si beve a cena. La gente oggi associa il vino a questo stile di vita alla moda. Ma credo che sia anche una ricetta per la felicità”.

Zhang Mengyuan, esperta di vino e copywriter di BottlesXO 

Verso una nuova espansione

Anche se negli ultimi anni il vino è stato accolto sempre meglio dalla crescente classe media cinese, il consumo è ancora concentrato nelle aree metropolitane di primo e secondo livello del Paese, come Shanghai e Pechino.

Ying Guo ricorda che quando ha iniziato a lavorare a Shanghai, pochissimi clienti conoscevano regioni vinicole importanti come la Borgogna. Oggi non solo il vino di Borgogna è popolare, ma anche altre regioni e varietà di nicchia. Come il vino siciliano, situato vicino all’Etna o il vino naturale, hanno un crescente numero di appassionati all’interno della città.

“Sono stupito dalla velocità con cui Shanghai ha compreso il vino. È davvero la città più all’avanguardia della Cina. Ma rispetto a Londra, Tokyo o New York, la nostra apertura e la nostra comprensione del vino hanno ancora molto spazio per espandersi.”

Ying Guo, sommelier e consulente indipendente

Zhang Mengyuan crede che non passerà molto tempo prima che questa tendenza, inizi a diffondersi nelle città più piccole, grazie alla crescita vertiginosa dello shopping online in Cina. 

Un report del 2018 di Wine Intelligence ha mostrato che il 48% delle persone che acquistano vino in Cina lo acquista online, così come le aziende vinicole nazionali e regionali, hanno creato nuovi canali per l’accesso al vino, che lo espande a una fascia di popolazione completamente nuova.

Fonte: Radiichina.com

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