Roma: Zte e Musei Capitolini per il 5G. L’hi-tech a protezione dell’arte [CifNews]

Lucia Gentili

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L’azienda cinese Zte porta la sua tecnologia 5G nei Musei Capitolini di Roma.

È stato presentato la settimana scorsa il progetto di implementazione della sicurezza e conservazione dei Musei Capitolini. A differenza del passato si tratta di un progetto tutto high-tech e internazionale. Infatti è il risultato di una proficua collaborazione fra Italia e Cina nelle vesti di Fastweb, Università dell’Aquila e l’azienda cinese Zte.

Chi è Zte?

ZTE Corporation, è un’azienda cinese con sede a Shenzhen che progetta e produce dispositivi e sistemi di telecomunicazione dal 1985. Dal 2009 è diventata la terza più grande venditrice di dispositivi GSM al mondo. La sussidiaria italiana dal 2011 ha un accordo commerciale con PosteMobile. Inoltre da dicembre 2016 ha stretto un accordo con Wind 3 per consolidare ed unificare le loro reti di telecomunicazione.

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Cos’è il progetto #Roma5g?

Il progetto #Roma5G è un’iniziativa finalizzata a costruire una piattaforma digitale per dotare la città di una moderna ed innovativa infrastruttura basata sulla tecnologia di quinta generazione, con l’obiettivo di portare così la città verso servizi e applicazioni smart city. Quindi Zte arriva a Roma per abbracciare il progetto #Roma5G. Nello specifico il colosso asiatico collaborerà con la città di Roma per monitorare la sicurezza degli edifici e la loro conservazione attraverso una piattaforma integrata che sfrutta le frequenze 5G. La nuova infrastruttura sarà realizzata da Fastweb, le tecnologie Zte e il know-how dell’Università dell’Aquila. Per adesso la sperimentazione tocca solo due aree dei Musei capitolini: Palazzo dei Conservatori e la Sala Esedra del Marco Aurelio, dove dallo scorso ottobre sono stati installati otto sensori che registrano con regolarità informazioni sulla struttura. In occasione della presentazione del progetto, Hu Kun, il presidente di Europa Occidentale di Zte e CEO di ZTE Italia ha espresso tutta la sua soddisfazione nei confronti di questo progetto. Questa collaborazione fra Fastweb, Univaq e Zte ha portato una importante sperimentazione nel cuore del Comune di Roma. Infatti è stato sviluppato il perfetto connubio fra la nuova tecnologia ed il patrimonio storico. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla tecnologia 5G.

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Quali sono gli altri risvolti positivi?

In questo periodo di tensioni internazionali dovute anche alla presenza del Coronavirus, questa collaborazione farà bene anche all’amicizia fra Italia e Cina. È un progetto in controtendenza, perché in questo clima di incertezza e paura global dovuti al nuovo coronavirus, molti partner cinesi hanno assistito ad una retromarcia nelle relazioni internazionali. Ecco quindi come la partecipazione di Zte diventi fondamentale per non troncare di netto il dialogo sino-italiano ed anzi, auspicare che ci sia una ben più veloce ripresa.



di Cifnews  雨果网

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