Progetto OBOR, la Cina continua a tessere rapporti commerciali

Redazione Value China

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L’analisi: rapporti politico-economici sempre più stabili e duraturi

Continua in maniera pressoché inarrestabile il progetto One Belt One Road (progetto OBOR), meglio noto come “Nuova Via della Seta“, lanciato dalla Cina come elemento di punta del prossimo Piano Quinquennale del governo, con lo scopo di aumentare i rapporti commerciali.

Negli ultimi sei anni, in particolar modo, le relazioni politico-economiche stabilite dal Dragone con diversi paesi, a livello globale, sono cresciute a dismisura, portando la Cina ad una posizione di apertura e rapporti globali senza precedenti.

Cina OBOR rapporti commerciali
Fonte: Limes

La chiave: una crescita comune e condivisa

Ad oggi, si stima che la Cina abbia stabilito quasi 200 rapporti di cooperazione con oltre 170 paesi in tutto il mondo.

Qian Keming, Viceministro del Commercio Cinese, ha affermato che il progetto OBOR ha portato un contributo chiave all’intero apparato economico mondiale, coinvolgendo un numero enorme di paesi nella mobilitazione di lavoratori, risorse e investimenti.

Il progetto OBOR ha creato nuove opportunità su scala internazionale, dando vita a nuove piattaforme e incentivando investimenti, dialogo e cooperazione in vari settori“, ha detto Qian Keming.

Anche Chu Shijia, Direttore Generale del Dipartimento Generale del Ministero del Commercio, ha posto l’accento sullo slancio apportato dal Dragone all’economia globale, parlando di investimenti bilaterali e documenti di cooperazione in continuo aumento in tutto il mondo.

Cina OBOR rapporti commerciali
Fonte: Post Online Media

I dati della crescita

Secondo gli ultimi dati redatti dall’Amministrazione Generale delle Dogane, hanno mostrato che la crescita della Cina, insieme alle altre economie coinvolte nel progetto OBOR, è stata superiore comparata a quella congiunta dei paesi non coinvolti.

Infatti, nei primi undici mesi del 2019 la crescita economica dei paesi BRI (“Belt and Road Initiative“) ha praticamente toccato quota 8,5 trilioni di Yuan ($ 1,20 trilioni). L’insieme di importazioni ed esportazioni legate alle cooperazioni connesse al progetto cinese, infatti, hanno determinato una crescita annua del 10%.

Inoltre, Import&Export legate al progetto OBOR hanno costituito il 30% dell’apparato economico-commerciale estero della Cina.

Cina OBOR rapporti commerciali
Fonte: Agoda

Scambi ed investimenti in aumento

In tutto questo, soprattutto, colpisce l’aumento vertiginoso degli scambi internazionali e dei continui investimenti connessi al progetto.

Si stima che il volume degli scambi commerciali tra la Cina e le altre economie legate al piano OBOR abbia superato i $ 7,5 trilioni.

Inoltre, secondo quanto rilevato dal Dipartimento Generale del Ministero del Commercio, la Cina è ormai partner principale per più di 25 paesi su scala globale.

Per quanto riguarda gli investimenti, i piani di investimento lanciati da imprese cinesi legate al piano OBOR hanno toccato quota $ 110 miliardi, con un valore per contratti su progetti d’oltremare firmato di recente che supera i $ 750 miliardi.

A ottobre di quest’anno, gli investimenti degli altri paesi coinvolti nel progetto OBOR hanno superato gli $ 11 miliardi, mentre gli investimenti effettuati in Cina da imprese straniere hanno toccato quota $ 50 miliardi, con la conseguente istituzione di oltre 20 mila aziende e filiali straniere su territorio cinese.

Dall’altra parte, le imprese cinesi hanno investito oltre $ 35 miliardi in paesi stranieri e per l’istituzione di aree di scambio e cooperazione internazionale. In queste zone, si stima la nascita di oltre 4500 nuove imprese a conduzione cinese, spesso in collaborazione con aziende o enti locali già esistenti sul territorio interessato.

Queste aziende, poi, hanno determinato il pagamento di nuove, ingenti tasse: si stimano quasi $ 3 miliardi di tasse e commissioni versate ai governi locali, oltre alla conseguente creazione di circa 300 mila posti di lavoro per le popolazioni locali.

Cina OBOR rapporti commerciali
Fonte: FinTech Futures

Prospettive future

Oltre agli impressionanti dati e numeri già elencati, i progetti di scambio e cooperazione tra Cina ed altri paesi non sembrano fermarsi qui.

Infatti, il Dragone avrebbe già sottoscritto altri cinque accordi di libero scambio con circa 13 paesi coinvolti nel progetto OBOR.

Porti, ferrovie, autostrade, ponti: l’impianto infrastrutturale è uno dei nodi principali di questi accordi ed uno dei settori in cui la Cina vuole intervenire maggiormente.

Gli enti con cui il governo cinese ha firmato accordi contano, tra gli altri, l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico, oltre ai governi di Singapore e Cile, paesi con cui la Cina intende intensificare i rapporti di libero scambio e cooperazione.

Va ricordato, inoltre, l’accordo firmato con il governo italiano nel marzo scorso, in virtù del quale sono stati sottoscritti vari accordi legati ad una più intensa e ricca cooperazione politico-commerciale tra Cina e Italia.

Siamo solo all’inizio di un lungo percorso, e l’Italia, facendo parte di questo progetto, può cogliere diversi vantaggi, con visione e lungimiranza.



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