L’Africa e lo sviluppo: la Cina tende la mano

Redazione Value China

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L’Africa, terra di risorse e di “conquista”. Il continente africano, con le sue risorse naturali ed energetiche, fa gola molti. Pechino da anni cerca di costruire un legame solido e duraturo.

L’Africa e le sue innumerevoli, preziose risorse naturali ed energetiche.

Quale multinazionale, o paese, può non essere a conoscenza di questo nesso ormai scontato?

Anche la Cina non vuole restare a guardare. Il governo conosce bene le potenzialità del continente africano. Per esempio il “deposito di materie prime” più grande del mondo dove si conta una popolazione, ed una forza lavoro, in continua crescita.

Numeri e nuove sfide per lo sviluppo

Secondo un rapporto pubblicato dall’Istituto Francese per gli Studi sulla Demografia, relativo al 2017, l’Africa è il continente dove si registra la più rapida crescita della popolazione a livello globale.

Inoltre la popolazione africana dovrebbe raddoppiare da 1,25 a 2,57 miliardi di persone entro il 2050, arrivando a contare per un quarto della popolazione mondiale.

Inoltre, secondo una stima elaborata dalle Nazioni Unite, i giovani africani arriveranno a costituire un quarto della popolazione mondiale entro il 2025.

A fronte di tali cifre, non sorprende che gli occhi del mondo, tanto sul piano geo-politico quanto sul piano economico, siano puntati sul continente africano.

Certamente, l’imponenza dei numeri della crescita africana è sintomo anche di innumerevoli sfide che si prospettano per i paesi africani.

La rapida crescita della popolazione comporterà, conseguentemente, una sempre crescente forza lavoro e un mercato di consumo maggiore.

Oltre a questo, però, si intravedono già diversi ostacoli da superare. L’aumento della popolazione, senza un dovuto sviluppo economico, porterà a carenza di risorse, crisi alimentare, scarsità di istruzione ed assistenza medico-sanitaria.

Inoltre, per quanto i paesi africani abbiano incentivato il settore industriale e manifatturiero, la produzione industriale africana rimane inferiore al 3% su scala globale. Quindi non apporta occupazione ed opportunità per quanto dovrebbe.

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Fonte: Anti Racism, Anti Defamation

L’intervento della Cina

Chi intende inserirsi in questo enorme, complesso continente, deve, dunque, tener conto delle opportunità e delle difficoltà sopracitate.

La Cina, ad esempio, è tra i principali interessati nei confronti dell’Africa. Per questo sta valutando una serie di misure per un ingresso sempre più efficace nel continente africano.

Al vertice 2018 del Forum sulla cooperazione Cina-Africa, tenutosi a Pechino, la Cina ha proposto una sorta di unione tra la propria iniziativa, One Belt One Road, l’Agenda 2063 dell’Unione Africana, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 delle Nazioni Unite e i piani di sviluppo dei paesi africani.

Secondo le stime cinesi, questo agglomerato di progetti ed obiettivi porterà opportunità di sviluppo senza precedenti ai paesi africani, rafforzando il loro processo di industrializzazione e modernizzazione.

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Fonte: The Economist

Cina-Africa, una partnership forte ed efficace

Già da alcuni anni, la Cina ha decisamente conquistato la scena, ponendosi come principale partner dell’Africa.

In virtù di tale partnership, il governo cinese ha creato diverse, numerose opportunità per lo sviluppo e l’industrializzazione dell’Africa.

La Cina, è ormai noto, vanta una grande disponibilità per quanto riguarda tecnologia, attrezzature, finanziamenti: tutti elementi di cui l’Africa ha assoluto bisogno per un processo di industrializzazione che funzioni.

D’altro canto, il continente africano può mettere a disposizione una quantità enorme di risorse e forza lavoro, così da creare un rapporto win-win con i partner cinesi.

Inoltre, man mano che il progetto One Belt One Road avviato dal governo cinese prenderà corpo, i benefici di tale programma potranno presto essere visibili anche in Africa, portando sviluppo ed industrializzazione.

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Fonte: Intelligent Living

Le previsioni future

Secondo le stime redatte ad agosto 2018, i progetti già completati o ancora in corso d’opera, portati avanti da aziende cinesi nel continente africano porteranno già notevoli miglioramenti sul piano della modernizzazione.

In particolare, si stimano un incremento delle reti autostradali di circa 30.000 chilometri, una capacità portuale di 85 milioni di tonnellate l’anno, una capacità di trattamento di acque pulite per oltre 9 milioni di tonnellate al giorno ed una generazione di energia di circa 20.000 mega al giorno.

Per incentivare tali previsioni, le imprese cinesi presenti in Africa hanno creato oltre 25 zone di cooperazione sul territorio africano, facendo in modo che gli investimenti cinesi venissero meglio distribuiti.

Calcolando le oltre 400 imprese cinesi che operano in tali zone, si contano circa $ 20 miliardi di ricchezza apportata da queste società ai territori coinvolti.



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