Dazi, slitta ancora l’accordo tra Washington e Pechino

Redazione Value China

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Dazi, slitta ancora l’accordo tra Washington e Pechino. La pax commerciale sembra allontanarsi a causa di complicazioni nelle trattative. A pesare anche Hong Kong e la nuova legge del Senato USA.

Sembra sempre più lontano il mini-accordo che dovrebbe portare un vento di pace commerciale tra Washington e Pechino.

A inizio mese le due superpotenze sembravano seriamente interessate a sotterrare l’ascia di guerra ed a entrare nella fase uno della tregua commerciale. Come aveva sottolineato il portavoce del Commercio Gao Feng, le due delegazioni avevano raggiunto “un accordo in base al quale […] rimuovere le tariffe aggiuntive per fasi, per stabilizzare e aspettative di mercato e portare benefici alle economie di Cina, Stati Uniti e del mondo, e benefici ai consumatori e ai produttori”.

La firma, inizialmente prevista a fine novembre in Cile durante il summit APEC, era poi stata rimandata a dicembre. Secondo fonti Reuters l’intesa potrebbe slittare a causa di complicazioni nelle trattative.

Le proteste di Hong Kong pesano sulle trattative

Le trattative sembrano, ancora una volta, rallentare con Pechino che chiede maggiori riduzioni sui dazi e la controparte americana che avanza altre richieste.

Proprio ieri il vicepremier Liu He, il principale negoziatore cinese alla trattativa commerciale, ha dichiarato di essere “cautamente ottimista” ma ha anche espresso la sua “confusione” sulle richieste dell’amministrazione Trump.

Fonte: Sky TG24

A pesare sulle trattative anche Hong Kong. Il Senato statunitense ha appena approvato l’Hong Kong Human Rights and Democracy Act, una legge a sostegno dei dimostranti di Hong Kong contro i soprusi della polizia locale.

Un boccone amaro per la leadership cinese che vede la legge americana come un’interferenza ingiustificata negli affari interni della Cina. Il Ministro degli Esteri Wang Yi ha convocato l’incaricato d’Affari Usa William Klein minacciando contromisure se la legge sarà operativa. Anche il vice ministro degli Esteri, Ma Zhaoxu, ha espresso la sua “ferma protesta”, invitando con forza Washington “a seguire misure effettive per evitare che il provvedimento diventi legge”.

Preoccupazioni anche sui mercati

Ecco che la tensione sembra rialzarsi dopo che il Presidente Trump ha dichiarato che, se i due paesi non riuscissero a raggiungere un’intesa, gli Stati Uniti potrebbe ulteriormente alzare le tariffe.

La minaccia ha, ovviamente, spaventato investitori e mercati. La peggiore Tokyo con un calo dello 0,62%. Nel Vecchio Continente solo Milano chiude in rialzo dello 0,1%, in calo anche Francoforte (- 0,42%) , Londra (- 0,8%) e Parigi (- 0,23%).



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