Cina-ASEAN: nuovi incentivi di cooperazione

Redazione Value China

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Nuove opportunità di cooperazione tra la Cina ed il Sud-Est asiatico.

Nuove opportunità di cooperazione tra la Cina ed il Sud-Est asiatico. Ieri, lunedì 4 Novembre, il premier cinese Li Keqiang si è recato a Bangkok per presenziare alla 22esima riunione tra i leader di ASEAN e Cina, Giappone e Corea del Sud.

L’ASEAN, acronimo di Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Association of South-East Asian Nations), è l’organizzazione politico-economico-culturale che dal 1967 riunisce le nazioni del Sud- Est asiatico. Dopo vari allargamenti nel corso degli anni al momento conta 10 stati membri: Indonesia, Malaysia, Filippine, Singapore, Thailandia, Brunei, Vietnam, Laos, Cambogia e Myanmar.

Fonte: asean.org

Un’occasione di cooperazione e crescita

In occasione di tale avvenimento, considerato l’elevato grado di nazionalismo e sentimento anti-globalizzazione, questa serie di incontri si presenta come un’occasione unica per tutti i paesi partecipanti.

In particolare, il premier cinese intende illustrare ai leader dei vari paesi del Sud-Est asiatico le nuove opportunità di sviluppo e cooperazione per il prossimo futuro.

Fonte: CNBC.com

Ostacoli e differenze da superare

Tuttavia, le varie differenze dei sistemi economici e socio-politici dei paesi coinvolti costituiscono elementi piuttosto delicati da affrontare e superare.

Proprio per questo, i leader dei paesi del Sud-Est asiatico hanno costituito questa Associazione, in modo da far fronte a queste differenze e, attraverso intese e negoziati, arginare le controversie territoriali ed economiche.

I propositi della Cina

A fronte di tali differenze, come può porsi la Cina così da avere un’importante influenza nell’indirizzare il mercato di questi paesi?

Innanzitutto, i funzionari cinesi hanno fatto notare che la cooperazione tra i paesi dell’Asia Orientale deve progredire in modo continuativo, così da consentire alla Cina di promuovere l’integrazione economica con l’ASEAN, intensificando gli scambi economici Cina-ASEAN.

Fonte: Rappler

Una crescita su cui puntare

L’area di libero scambio tra la Cina e l’ASEAN, la cosiddetta Cafta (China-Asean Free Trade Area), entrata in vigore nel 2010 ha visto la riduzione dei dazi doganali e delle barriere sugli investimenti. L’accordo non solo ha enormemente stimolato il commercio tra Pechino e il Sud-Est asiatico (per una cifra pari a $ 588 miliardi), ma ha anche fatto sì che l’ASEAN diventasse il secondo partner commerciale della Cina, superando persino gli Stati Uniti.

Sull’onda di tale successo, la cooperazione Cina-ASEAN non potrà che intensificarsi, per incrementare ancor più i flussi economici tra il Dragone e i paesi del Sud-Est asiatico.



Se vuoi seguire gli sviluppi del rapporto Cina-ASEAN, segui e contatta Value China!



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