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Cross-Border E-Commerce in Cina, un settore in salita [CifNews]

Crescono i consumi dei beni d’importazione. Maggiore conoscenza del prodotto, ricerca di qualità e garanzie spingono il consumatore cinese verso prodotti cross-border. Quali le opportunità per il “Made in Italy”?

Crescono i consumi dei beni di importazione. Maggiore conoscenza del prodotto, ricerca di qualità e garanzie spingono il consumatore cinese verso prodotti cross-border. Secondo un recente report di Cifnews, il cross-border e-commerce in Cina è oramai un settore in costante crescita.

Se nel 2016 erano “appena” 42 milioni i cinesi che acquistavano beni di importazione online, l’anno scorso il numero ha superato i 120 milioni. Ma cosa c’è dietro l’esplosione del cross-border e-commerce in Cina?

Gli esperti del settore indicano con cross-border e-commerce tutti quegli acquisti fatti dai consumatori di beni prodotti non in Cina, bensì all’estero e fruibili attraverso piattaforme online. In Cina il cross-border sta diventando una pratica sempre più comune negli acquisti online, soprattutto perché i cinesi stessi sono spesso dubbiosi sull’originalità di prodotti e articoli che si trovano già in commercio nel territorio nazionale. Inoltre, già dall’anno scorso, il governo ha introdotto diverse normative per meglio regolamentare il settore.

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Le opportunità del Bel Paese

I numeri ci mostrano che tante sono le opportunità per le aziende del Bel Paese. Nel solo 2018, le importazioni al dettaglio cinesi nel settore hanno raggiunto circa 11,7 miliardi di dollari, registrando un aumento del 39,8% su base annua. Tra i vari settori, quello agro-alimentare è particolarmente fortunato ed una garanzia per quanto riguarda i rapporti commerciali con Pechino. Importanti in tale ottica le tante collaborazioni ed eventi che ultimamente si stanno registrando, come la nomina di Brescia a capitale dei Mestieri del Gusto Italia-Cina 2020.

La fiducia dei consumatori

Poiché la domanda di prodotti importati è in aumento, tutte le principali piattaforme stanno intensificando e ristrutturando la loro catena di approvvigionamento transfrontaliera. Da cosa deriva la fiducia nel commercio cross border? 

In primis, le piattaforme CBEC (Cross-Border E-Commerce) devono essere stabilite ed autorizzate all’estero, per questo motivo il 61% dei consumatori cinesi credono alla qualità garantita da questi siti. Il prezzo dei prodotti acquistati su piattaforme cross-border e-commerce è significativamente inferiore grazie all’esenzione della tasse di importazione, essendo sotto alcune condizioni particolari.

Convenienza e qualità quindi. Entrambe queste peculiarità vengono percepite  dal 95% dei cinesi come la ragione principale per cui vale la pena acquistare prodotti esteri su piattaforme CBEC.

di Cifnews  雨果网

Cifnews 雨果网 è il primo media cinese specializzato nel cross-border e-commerce. Siamo il principale network editoriale ed organizzatore di eventi nel settore in Cina. La mission di Cifnews è quella di raccontare oltre Muraglia il mondo tech, digital e l’innovazione tout court del nuovo “Made in China”, un mondo ancora sconosciuto al grande pubblico occidentale. Le nostre attività principali sono il publishing, la formazione online & offline e le fiere di settore, con il nostro format di eventi dedicato ai professionisti dell’import ed export con la Cina – CCEE (Cifnews Cross-border E-commerce Exhibition). Fondato nel 2013, Cifnews è basato a Xiamen, nel Fujian. Nel 2017 è stato creato l’International department, con uffici a Padova (Italia) e Los Angeles (California).

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