caso versace cina D&G

Dopo D&G, anche Versace commette errore in Cina e si scusa sui social. (In arrivo problemi anche per Coach e Givenchy)

Cina, dopo D&G ecco la gaffe di Versace: maglietta con Hong Kong indipendente. Anche la Brand Ambassador YangMi si slega dal contratto.

Dopo Dolce e Gabbana tocca a Versace. Il marchio italiano della moda ha dovuto chiedere scusa ai clienti cinesi dopo aver prodotto delle t-shirt in cui suggeriva che Hong Kong e Macao sono paesi a sé, non parte della Cina, come racconta il South China Morning Post, mezzo d’informazione dell’ex colonia britannica. 

Il brand ha pubblicato un comunicato in cinese sul profilo Weibo, nel quale parla di un errore di design e promette che distruggerà gli abiti in questione. 

Sulle t-shirt e felpe da 380 dollari l’una sono elencati nomi di città del mondo in cui possono essere vendute, con il paese in cui queste città si trovano. Per esempio: “Milan-ITALY” oppure “Berlin-GERMANY”. Ci sono anche città cinesi, come Pechino e Shanghai, collocate giustamente in Cina.

Ma quando si arriva all’ex colonia britannica e all’ex colonia portoghese, le scritte sono “Hong Kong-HONG KONG” e “Macau-MACAO“. Inutile dire che la cosa non abbia fatto piacere in Cina in un momento dove le tensioni con l’ex colonia britannica sono altissime.

Fonte: Weibo

“Non ho mai voluto mancare di rispetto alla sovranità Nazionale della Cina ed è per questo che ho voluto scusarmi personalmente per questo errore e per qualsiasi problema causato”, scrive Donatella Versace su Facebook.

Il gruppo, scrive ancora, “si scusa per il design del suo prodotto e un richiamo delle t-shirt è stato fatto a Luglio. Il marchio si prende la responsabilità e sta esplorando le azioni per migliorare il modo in cui operiamo quotidianamente per diventare più coscienziosi e consapevoli”. 

Il tutto, ribadiamo, pochi mesi dopo l’incidente di Dolce e Gabbana con lo spot promozionale per il mercato cinese che mostrava una modella incapace di mangiare cibo italiano con le bacchette e il video di scuse.

Dopo poche ore dalla polemica, la nota attrice Yang Mi, nuova brand ambassador di Versace, si slega dal contratto con la casa di Moda.

La lettera di YangMi al pubblico per la cessione del contratto di Brand Ambassador

In queste ore la questione T-Shirt è hot topic in Cina e altri brand come Coach e Givenchy sono nell’occhio del ciclone per questioni molto simili, con magliette che identificano HongKong e Taipei indipendenti.

La maglietta COACH incriminata
La maglietta GIVECHY incriminata

Fonti: Affariitaliani.it, Weibo, ilpost.it

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