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Ningxia nuova capitale cinese del Vino?

La Cina non è mai stata rinomata per la produzione di vino, tuttavia, negli ultimi anni ha tentato di sviluppare molto questo punto.

Dato il crescente interesse dei consumatori cinesi per il prodotto vino, da cui consegue un netto aumento delle importazioni, gli imprenditori cinesi non hanno voluto farsi sfuggire un’occasione del genere.

Attualmente il primo esportatore verso la Cina è la Francia, seguita da Australia e Cile.

L’Italia si posiziona in quarta posizione (con una rimonta sulla Spagna nel 2018), nonostante sia tra i primi produttori mondiali di vini in termini di quantità.

Le cause di questo dislivello tra la produzione nostrana e il nostro vicino francese sono da ricercare non tanto nella quantità o qualità del prodotto, tanto più nelle modalità di comunicazione e distribuzione verso il mercato cinese.

Ningxia

Ningxia è una regione centro-settentrionale della Cina, al confine con il deserto del Gobi, conosciuta anche per essere una delle provincie più povere della Nazione (il Pil pro capite annuo della regione raggiungeva a malapena i 2800$, 2016).

Prima dell’avvento della viticoltura, la maggior parte della popolazione viveva di pascolo ed agricoltura di sussistenza.

Tuttavia, alcuni imprenditori si resero conto che la regione si trova alla stessa latitudine della rinomata regione vinicola di Bordeaux.

Alcune zone della regione possiedono condizioni molto simili alla regione francese: luce solare, irrigazione, terreno permeabile ed un buon range di temperature.

Visuale sulla regione di Bordeaux

Viste queste condizioni, i due maggiori viticoltori cinesi cominciarono a coltivare uva nella regione.

Lo scopo non era solo quello di riuscire a produrre vino di buona qualità, ma anche risanare l’economia della regione.

Il settore ha avuto un forte incremento con il programma di assistenza per Ningxia, proposto nel 1997 dall’attuale Presidente Xi Jinping, allora capo del partito comunista del Fujian.

L’evoluzione

Oggi l’area conta 86 aziende vinicole e altre 98 attualmente in costruzione, dimostrandosi così capace di poter competere con la regione di Yantai-Penglai (che produce il 40% del vino nazionale).

Il governo provinciale ha puntato molto su questa risorsa, investendo tra i 200 e 300 milioni di yuan ogni anno, negli scorsi sei anni.

Ciò ha attirato non solo i produttori locali, ma anche i viticoltori esteri hanno fatto la loro comparsa nella regione, principalmente da Francia, Italia, Australia e Sud Africa.

La produzione di vino è diventata l’attività principale della regione, creando (si stima) circa 120 mila posti di lavoro. Ha prodotto circa 120 milioni di bottiglie di vino, in un’area di 38 mila ettari.

Le stime parlano per il 2022 che la produzione possa addirittura quintuplicare, arrivando a quasi 15 miliardi di dollari, con 500 milioni di bottiglie e più di 150 mila posti di lavoro.

La produzione è migliorata così tanto in questi anni che nel 2011 Zhang Jing, per il suo Jia Bei Lan del 2009 (un Cabernet Sauvignon in stile Bordeaux), ha ricevuto il premio d’onore al Decanter World Wine Awards, diventando il primo vino cinese ad ottenerlo.

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