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Burger King perde la corona: sulle orme di Dolce&Gabbana

Il disastroso episodio accaduto alla nota casa italiana di moda, Dolce&Gabbana, non è servito da esempio per le strategie di Burger King.


L’account Instagram per il mercato neozelandese ha pubblicato una nuova Ad in cui, per pubblicizzare un nuovo prodotto dal sapore orientale, i commensali tentano di mangiare gli hamburger con delle enormi bacchette rosse, in maniera goffa e rozza.

Sui social si è scatenata una reazione negativa con accuse di insensibilità culturale.

Burger King ha ritirato il video ed ha rilasciato delle scuse ufficiali, tuttavia, il post ha comunque raggiunto un ampio bacino di utenti.


Il video ha guadagnato molta attenzione dopo un tweet di Maria Mo, ragazza neozelandese di origini Coreane, il quale ha ottenuto più di 2 milioni di visualizzazioni.

A distanza di un paio di giorni, il tweet, è stato eliminato dal web, tuttavia, il video, ormai virale, è ancora disponibile su diverse piattaforme.

Mo ha affermato: “per me, era solo un altro ritratto della cultura asiatica che lo riduceva a una caricatura“.

Molte persone in risposta al suo thread, hanno detto che anche loro sono state costantemente soggette ad avere le loro culture “derise, massacrate, sottratte“.

Le controversie hanno, ovviamente, raggiunto tramite i canali social anche il mercato cinese, dove è diventato uno dei trend topic del momento.


Fattore chiave: Distanza culturale

Questo non è il primo caso in cui una semplice campagna pubblicitaria diventi fonte di critiche e dissenso tra gli utenti dei maggiori canali social.

Gli esperti affermano che questo è solo un ulteriore esempio di un’azienda che manca il bersaglio nel tentativo di ottenere un posizionamento migliore nella mente dei consumatori.

Altre campagne hanno già subito la stessa sorte di Burger King.

Dolce&Gabbana, l’anno scorso, ha pubblicato uno spot in cui una modella mangiava cibo italiano (pizza, spaghetti e cannoli) con delle bacchette e al contempo veniva derisa da un narratore esterno.

L’effetto che ebbe quella campagna sulla brand image e la reputazione dei due stilisti fu senza dubbio disastroso, tanto da dover cancellare l’evento principale di Shanghai.

Oggigiorno, è la distanza psichica tra mercati così distanti la “grande muraglia” da riuscire a superare.

Per ottenere risultati è necessaria una conoscenza approfondita per non incappare in errori che potrebbero sembrarci banali, ma che possono avere effetti decisamente negativi!

Sei anche tu interessato ad approcciarti al mercato del Dragone, ma non sei sicuro della modalità migliore per farlo? Noi di Value China siamo a tua disposizione! Seguici e contattaci.

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