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Vino rosso italiano in Cina: cosa va e cosa non va

Vino rosso italiano in Cina: cosa funziona e cosa manca

E’ ormai noto che i consumatori cinesi apprezzano sempre più il vino italiano.

In particolare, il vino rosso va per la maggiore.

Tuttavia, come in tanti altri settori, ci sono sia fattori positivi sia elementi su cui c’è ancora tanto da lavorare.

Cerchiamo di spiegare alcuni di questi punti, da un lato e dall’altro.

Cosa va – Vino o vino rosso?

Per la maggior parte dei cinesi, la distinzione tra “vino” e “vino rosso” è molto difficile, se non inesistente.

Considerata anche la (seppur non tanto ampia) varietà di vini cinesi, sono tutti vini rossi. Questo fa capire perché il vino rosso italiano non abbia particolari difficoltà a catturare l’attenzione e l’apprezzamento dei consumatori cinesi.

Cosa va – Made in Italy

Neanche a dirlo: il fattore Made in Italy gioca un ruolo fondamentale nell’export di vino italiano in Cina.

Dalle auto al settore della moda e del lusso, la qualità dei prodotti italiani ha fama internazionale.

Tra i prodotti rientra anche il vino italiano, concepito come prodotto altamente pregiato, quasi di lusso.

Cosa non va – Pensare alla Cina come un paese arretrato

Per quanto la Cina sia ormai a detta di tutti la nuova potenza a livello planetario, in Italia non si ha ancora piena consapevolezza di quanto il paese sia avanti, sotto tutti i punti di vista.

In generale, si tende ancora a considerare la Cina come un paese sì con un enorme potenziale, ma piuttosto “primitivo” e arretrato su molti aspetti.

Certo, è un paese emergente e in via di sviluppo da diversi anni. Tuttavia, non bisogna pensare che sia un paese da “sfruttare” in termini di delocalizzazione e manodopera a basso costo.

Il contesto della società cinese, infatti, sta andando incontro a forti cambiamenti: c’è maggior cultura, conoscenza e reperibilità di informazioni.

Inoltre, sempre più cinesi (soprattutto i Millenials) viaggiano all’estero e, al ritorno in Cina, portano conoscenza, feedback e informazioni di varia natura.

Cosa non va – Investimenti e formazione

Un altro elemento su cui bisogna migliorare consiste in maggiori investimenti, sia economici che in fatto di formazione.

Per affrontare il mercato cinese, infatti, non basta presentare il proprio prodotto con un bel packaging o una campagna pubblicitaria efficiente.

Occorre, invece, essere preparati e consapevoli della realtà cui si va incontro. Per questo, investire in corsi di formazione e programmi di consulenza è cruciale per tutti gli operatori del settore del vino italiano.

Value China, azienda specializzata in servizi di consulenza e supporto per aziende italiane interessate alla Cina, è pronta e disponibile ad offrire il proprio contributo a chiunque fosse interessato.

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