Importanti novità per il commercio cross-border: apertura verso l’estero

Stefano Yu

Share on facebook
Facebook
Share on google
Google+
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin

Il Ministero delle finanze cinese ha annunciato importanti novità riguardo alle normative che regolamentano gli acquisti cross-border.

Circa 63 categorie di prodotti si aggiungeranno alle attuali 1300 di prodotti esenti da dazi. Le categorie interessate riguardano i beni di consumo più richiesti come l’elettronica, gli elettrodomestici, il food&beverage e i prodotti sanitari.

Aumento dei limiti di acquisto

Inoltre dal 1 gennaio 2019, il tetto annuale per gli acquisti cross-border esenti da tasse verrà innalzato del 30%, salendo a 26.000 Yuan (circa 3300 Euro) da 20.000 Yuan a persona. I limiti sulle singole transazioni aumenteranno a 5.000 Yuan da 2.000 Yuan.

Tali aumenti sono destinati a riflettere i più ampi cambiamenti nei modelli di consumo, dove i consumatori cinesi sono sempre più disposti ad acquistare prodotti di lusso esteri, ha aggiunto il ministero.

 

 

Tempi duri per i daigou

I grandi operatori internazionali del commercio online hanno accolto l’annuncio a braccia aperte. Lo stesso non si potrà dire per i daigou, o personal shopper, e l’annuncio del ministero potrebbe compromettere in modo significativo la loro attività. Il termine solitamente descrive i cinesi che viaggiano o vivono all’estero e guadagnano comprando prodotti di lusso e vendendoli a clienti cinesi in Cina.

Questi cambiamenti introdotti renderanno più conveniente comprare direttamente il prodotto interessato sulle piattaforme e-commerce, che rivolgersi ai daigou.

“La nuova normativa aumenterà la fiducia delle aziende di e-commerce cross-border, poiché aumenta la certezza della politica”, ha detto Zhang Li, un ricercatore dell’istituto di ricerca del Ministero del Commercio (MOC).

La Cina attuale significa apertura e riforma

“La quota ampliata riconquisterà i consumatori che amano fare acquisti all’estero e liberare più potere d’acquisto”. Liu Peng, direttore generale di Tmall Global, ha detto che la nuova politica ha portato stabilità e continuità. Negli ultimi quattro anni, Tmall Global ha introdotto quasi 19.000 marchi da 75 paesi esteri a consumatori cinesi. Più dell’80% di loro erano nuovi arrivati sul mercato cinese.

Nel 2017, gli ordini di prodotti cross-border rappresentavano il 10,2% del totale degli ordini di e-commerce, in crescita rispetto all’1,6% nel 2014, secondo una ricerca pubblicata congiuntamente dalla Camera di Commercio Internazionale cinese, dalla società globale di revisione contabile e consulenza Deloitte e dall’Aliresearch di Alibaba.

Li Mingtao, presidente di un istituto di ricerca affiliato al China E-commerce Research Center, ha detto di aspettarsi maggiori risorse e opportunità per l’industria dell’e-commerce cross-border, generando maggiori opportunità di business.

“La Cina attuale significa apertura e riforma“, ha aggiunto Li.

Leggi anche

Articoli che ti potrebbero interessare