Facebook-TikTok

La nuova piattaforma di brevi video Facebook messa a confronto con la cinese TikTok

Facebook non è più la piattaforme social più cool del momento. Negli ultimi anni, gli adolescenti americani sono migrati verso piattaforme più di tendenza, come Instagram e Snapchat.

Recentemente però, il social network americano si è trovato a doversi confrontare con un’altra potente piattaforma, questa volta proveniente dalla Cina.

TikTok (la versione occidentale di Douyin in Cina), piattaforma nata dalla startup cinese Bytedance, è una sorta di Instagram….. ma per brevi  video. Con una durata inferiore ai 60 secondi, i filmati vedono spesso adolescenti che mostrano mosse di danza, fanno scenette comiche, ed eseguono complicate acrobazie che non hanno un senso preciso.

Dopo la fusione di agosto con il suo equivalente occidentale Musical.ly, TikTok ha scalato rapidamente le classifiche di download. Dall’inizio della scorsa settimana, secondo i dati di App Annie, TikTok ha battuto Instagram, Snapchat e Facebook sia su iOS App Store che su Google Play.

Facebook, in risposta, ha lanciato il proprio clone, Lasso, che per ora sembra essere solo una versione di prova, disponibile unicamente negli Stati Uniti.

Confrontiamo le due piattaforme analizzando i punti negativi e positivi di ognuna. Chi sarà il vincitore?

 

 

Nel feed video vince TikTok

Entrambe le applicazioni sono dotate di un feed video illimitato; scorrendo verso l’alto si ottiene il videoclip successivo. I meccanismi sono talmente simili che è impossibile stabilire quale dei due sia migliore.

Ma TikTok ha qualcosa che Lasso non ha: una sezione commenti. Si tratta di una curiosa omissione da parte di Lasso, visto quanto è fondamentale questa caratteristica su TikTok, dove i video popolari riescono ad attirare migliaia di commenti. Motivo per cui anche Facebook sicuramente inserirà questa opzione a breve.

 

 

Ricerca basata sugli hashtag: 2 – 0 per TikTok

In entrambe le applicazioni, i video sono raggruppati per hashtag. Ad esempio, #witnessmyfitness, dedicato principalmente alle persone che si allenano in palestra, conta circa 9 milioni di visualizzazioni su TikTok. Questo è seguito da #tumbleweedchallenge, dove le persone rotolano come un “tumbleweed” con il sottofondo della musica occidentale.

Anche in questo caso, il layout di Lasso è quasi identico a quello di TikTok – tranne per il fatto che TikTok ha una barra di ricerca, mentre Lasso no. Un punto in più per TikTok.

 

 

Nella creazione di video, vince TikTok

In questo punto TikTok prevale alla grande su Lasso.

Entrambe le applicazioni hanno l’opzione di regolare la velocità dei propri video. Ma TikTok fa di tutto per aiutare gli utenti a raggiungere l’aspetto psichedelico che è diventato un tratto distintivo dell’applicazione.

Oltre a circa una trentina di filtri di colori, TikTok dispone di oltre 100 filtri e lenti simili a Snapchat che creano effetti visivi come immagini speculari, split screen, spotlight, lucciola e altro ancora. Tutto questo rende l’esperienza infinitamente più divertente – a differenza di Lasso, che al momento non prevede né filtri né lenti.

Inoltre, mentre entrambe le app consentono di scegliere la musica di sottofondo da una libreria, solo TikTok permette agli utenti di regolare il volume della colonna sonora e del suono ambientale originale in modo separato. Lasso sovrascrive automaticamente il rumore di sottofondo con il brano scelto, il che non è l’ideale.

 

 

Selezione della musica: pari

È possibile trovare con facilità le ultime hit di Billboard su entrambe le app, ma Lasso sembra avere una raccolta più ampia delle canzoni meno recenti di artisti americani, come Beyoncé.

Per quanto riguarda i contenuti regionali, sembrerebbe che TikTok sia più adatto a pubblicizzare Kpop, mentre Lasso detiene un vantaggio con le canzoni cinesi.

Una cosa molto positiva di TikTok è il fatto che le canzoni siano organizzate per genere, hashtag e classifica. È una caratteristica che manca a Lasso, ma che non è una carenza così grave come quella dell’assenza di filtri della fotocamera.

Nel complesso dunque, la decisione di quale sia l’app migliore dipende probabilmente da una questione di preferenze musicali. A chi piacciono di più le canzoni occidentali e i Kpop, sceglierà Lasso. Chi preferisce la musica cinese sicuramente opterà per TikTok.

 

 

Registrazione: TikTok continua a vincere

Gli utenti Lasso devono effettuare il login attraverso il loro account Facebook o Instagram prima di poter visualizzare qualsiasi video. Se non si usa nessuna di queste applicazioni, è impossibile avere accesso ai contenuti di Lasso.

TikTok, al contrario, richiede agli utenti di registrarsi solo nel caso in cui vogliano creare contenuti, per guardarli non è richiesto nulla. Inoltre per registrarsi è possibile utilizzare un numero di telefono, un indirizzo e-mail, oppure accedere tramite Facebook, Google o Twitter in caso di necessità.

Sicuramente molti lettori penseranno che, dato che oltre due miliardi di persone hanno un account Facebook, questo non è un grosso limite. Ma una maggiore flessibilità sicuramente è una scelta migliore. Ecco il perché della vittoria di TikTok.

 

 

    

Qual’è allora il verdetto finale?

È chiaro che TikTok per ora non debba temere la concorrenza di Lasso.

Ma non dimenticate: Facebook non ha mai esitato a copiare gli altri quando ne ha sentito il bisogno – e lo ha fatto con successo. Giusto per citare un esempio, le Instagram Stories, uno dei tanti tentativi di Facebook di replicare Snapchat, a giugno hanno avuto un numero doppio di utenti giornalieri rispetto a Snapchat.

Se Lasso non decolla nella sua attuale, Facebook può permettersi di continuare a sperimentare.

E non sarà il primo gigante tecnologico americano a cercare di appropriarsi di una pagina di design cinese.

Il mese scorso Google ha rinnovato la sua homepage mobile, aggiungendo un feed di contenuti sotto la barra di ricerca – un layout che è stato a lungo adottato da Baidu.

A quanto pare i ruoli si sono ribaltati: se secondo gli stereotipi comuni era quello cinese il popolo amante della copia, ora i Paesi occidentali, consci della potenza del Dragone, stanno iniziando ad ispirarsi proprio al mercato d’oltre Muraglia.

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