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Lo scandalo Dolce&Gabbana: tutto quello che c’è da sapere

La casa di moda italiana Dolce&Gabbana è stata accusata di razzismo dopo l’uscita di una nuova campagna pubblicitaria con una modella asiatica che, con difficoltà, tenta di mangiare del cibo italiano con le bacchette.

Il video, postato su Instagram, mostra una donna cinese che ridacchia divertita, vestita con gli abiti della nuova collezione D&G e che cerca di mangiare porzioni giganti di pizza e cannoli siciliani con le bacchette, mentre un narratore esterno di sesso maschile fa allusioni piuttosto spinte.

Il video è stato rimosso e cancellato, dopo varie polemiche.

I video oggetto dello scalpore

Una serie di tre video per imparare insieme a Dolce&Gabbana come mangiare con le bacchette. Cosa? Tipiche pietanze italiane, tutte di enormi dimensioni: un piatto di spaghetti, la tradizionale pizza margherita e il dolce siciliano per eccellenza, il cannolo.

I tentativi di mangiare questi piatti con le bacchette cinesi da parte di una modella è stata l’occasione per scherzare con ironia e maliziosità sul modo di mangiare tipico del Dragone, che chiaramente non ha per nulla apprezzato la cosa.

 

 

 

La campagna è stata pubblicata anche sulla piattaforma cinese di social media, Weibo, dove è stata cancellata meno di 24 ore dopo essere stata caricata.

Su Weibo, l’argomento “Boycott Dolce” è stato discusso più di 18.000 volte.

L’account di Instagram Diet Prada, che richiama regolarmente temi come il razzismo e l’imitazione dei marchi nel settore della moda e che in precedenza ha criticato il cofondatore di D&G Stefano Gabbana per il suo comportamento irregolare in rete, è stato particolarmente critico nei confronti di questa campagna pubblicitaria.

Nel tentativo di attrarre ulteriormente gli invidiabili consumatori cinesi di lusso, Dolce&Gabbana ha pubblicato alcuni video “didattici” estremamente offensivi sull’uso delle bacchette, ma in realtà il risultato è stata la perdita di credibilità del marchio. La casa di moda italiana ha utilizzato uno stereotipo ormai obsoleto e soprattutto falso, dipingendo il target della propria pubblicità come un popolo privo di raffinatezza e con un livello di cultura troppo basso per capire come mangiare cibi stranieri.

 

 

 

 

Molti degli ospiti d’onore all’evento hanno immediatamente rinunciato alla loro partecipazione

Esemplare la reazione dell’attrice Zhang Ziyi, la quale ha anche annunciato di non voler mai più usare prodotti di Dolce&Gabbana.
A rinunciare, anche il famoso cantante Wang Junkai e gli attori Chen Kun e Li Bingbing, mentre l’agenzia di modelle China Bentley ha annunciato che 24 delle sue modelle non avrebbero più preso parte allo show.

 

 

La cancellazione dell’evento e la smentita da parte di Dolce e Gabbana

I video facevano parte della nuova campagna di Dolce&Gabbana, DG Loves China, che promuoveva una sfilata che avrebbe dovuto tenersi a Shanghai oggi, 21 novembre. L’evento, anche a causa dell’annullamento della partecipazione da parte dell principali star e dei modelli che avrebbero dovuto sfilare, è stato cancellato dal Cultural affairs Bureau della città cinese, non solo a causa delle accuse razziste e sessiste suscitate dalla campagna pubblicitaria “D&G loves China”, ma anche e soprattutto, a seguito dei “presunti”, e subito smentiti, commenti di Stefano Gabbana che, a suo dire,cui account su Instagram, è stato, invece, vittima di un hacker.

 

Immediata la reazione dello stilista e la categorica smentita della frase razzista nei confronti della Repubblica cinese, non solo sull’account di Weibo della casa di moda italiana, ma anche su quello Instagram:

 

«Il nostro account Instagram è stato hackerato, come quello di Stefano Gabbana. Il nostro ufficio legale sta facendo accertamenti in merito. Siamo davvero dispiaciuti per il disagio che questi post non autorizzati hanno creato. Non abbiamo altro che rispetto per la Cina e per il suo popolo».

 

La reazione della CCTV cinese alla campagna del brand italiano

Se si considera che la regione Asia-Pacifico rappresenta circa il 30% delle vendite di D&G, questa volta il brand italiano ha davvero toccato il fondo, facendo una figuraccia nei confronti di una grande fetta di mercato, quella cinese.

Esemplare la risposta della CCTV cinese che ha condiviso un video che rende giustizia alla tradizione millenaria, e per nulla grossolana, dell’utilizzo delle bacchette.

Il filmato, diventato virale oltre Muraglia, ha raggiunto oltre 60.000 like e milioni di visualizzazioni in poche ore.

 

[Aggiornamento]  La marca D&G scompare dalle piattaforme E-commerce cinesi

Secondo quanto riportato dal South China Morning Post SCMP, dopo lo scandalo social che ha coinvolto ieri lo stilista Stefano Gabbana, le principali piattaforme di E-commerce cinesi, quali Tmall.com & Tmall GlobalJD.COM, Xiaohongshu, hanno rimosso dai loro siti i prodotti della casa di moda italiana D&G.

 

 

 

 

[Aggiornamento] Dal web cinese, arrivano le scuse di Dolce&Gabbana per il popolo cinese

«Siamo sempre andati pazzi per la Cina, l’abbiamo visitata molto. Siamo stati in molte città. Amiamo la vostra cultura», queste alcune delle frasi pronunciate da Dolce&Gabbana nel video girato dai due per chiedere perdono a tutti i cinesi per lo spot giudicato razzista, causando un grande danno alla casa di moda italiana, che è addirittura stata costretta ad annullare la sfilata programmata per il 21 novembre scorso.
I due stilisti hanno concluso il video scusandosi in cinese: “对不起” duibuqi. Un chiaro tentativo di rendere il più possibile evidente il senso di pentimento, unito forse ad un grande imbarazzo per quanto accaduto.
Ora non resta che aspettare e capire se il popolo cinese e le grande piattaforme di E-commerce accetteranno le scuse, reinserendo il marchio nel mercato d’oltre Muraglia. Per adesso, i commenti che girano sui portali cinesi non lasciano presagire nulla di buono, soprattutto perché i video non compaiono su importanti piattaforme come Instagram, LinkedIn o Facebook.

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