Guerra commerciale sbeffeggia Trump: surplus cinese vola sui massimi

Luca Qiu

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Una guerra commerciale inutile quella di Trump contro la Cina? Il surplus commerciale del Dragone è schizzato a livelli record nonostante i dazi

La guerra commerciale degli USA contro la Cina si è appena rivelata inutile.

Secondo le misurazioni delle ultime ore, il surplus commerciale del Dragone contro Washington – quello contro cui Trump ha a lungo combattuto a colpi di dazi – ha raggiunto a settembre nuovi record storici e si è portato su quota 34,13 miliardi di dollari.

Il tutto nonostante i dazi imposti da Donald Trump sull’export della Cina, nel bel mezzo di una guerra commerciale che ha ripetutamente spaventato i mercati internazionali ma, a quanto pare, non le esportazioni del Dragone.

Guerra commerciale non spaventa (per ora)

Stando ai più recenti dati delle dogane asiatiche, l’export cinese è cresciuto di un impressionante 13%, mentre le importazioni hanno frenato registrando un più modesto +9%.

Dati interessanti, poiché il surplus commerciale verso gli USA a 34,13 miliardi, è risultato addirittura maggiore del dato complessivo a 31,69 miliardi.

In sintesi, la guerra degli USA di Trump non sta dando i risultati sperati, almeno al momento. L’economia della Cina si sta mostrando forse più forte e solida di quanto inizialmente previsto.

 

Da gennaio a settembre i calcoli di Reuters hanno parlato di un surplus contro gli USA di $225,79 miliardi, da paragonare ai $196,01 miliardi del pari periodo 2017. Insomma, nonostante i dazi e le tariffe di Donald Trump, il divario commerciale tra le due potenze si sta allargando ancora.

A ciò si aggiunga poi che, le esportazioni cinesi denominate in dollari sono cresciute del 14,5% a settembre, il tutto contro le attese all’8,9% e contro il dato di agosto a +9,8%.

Secondo gli economisti, gli esportatori hanno beneficiato di un aumento degli ordini verificatosi prima dell’introduzione dei dazi. Gli effetti della guerra commerciale USA-Cina, insomma, potrebbero iniziare ad emergere nei prossimi mesi. Per il momento, però, le Borse asiatiche si stanno godendo i dati sul surplus cinese e stanno scambiando in rialzo nonostante il nuovo tonfo di Wall Street.

 

Fonte: Money.it